Uno dei temi più caldi del momento è lo schianto dell'airbus A320 della compagnia low cost "Germanwings", che ha provocato la morte di centocinquanta persone. Il velivolo ha perso quota nella zona di Barcellonnette e si è schiantato sulle Alpi francesi. Secondo le ultime indiscrezioni, riportate dal quotidiano tedesco "Bild", il responsabile dello schianto sarebbe il copilota Andreas Guenter Lubitz, il quale avrebbe volontariamente fatto perdere quota all'airbus che era partito da Barcellona e che sarebbe dovuto arrivare a Dusseldorf.

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Lubitz avrebbe avuto dei problemi psichici, anche se nelle ultime ore gli inquirenti stanno valutando molto seriamente l'ipotesi di un guasto tecnico al velivolo. La tesi più accreditata, al momento, è quella di un suicidio da kamikaze di Andreas Lubitz; tale ipotesi sarebbe confermata anche dalle registrazioni della scatola nera dell'Airbus A320. 

Ecco i dialoghi dalla scatola nera: disperata preghiera da parte del comandante

L'esame effettuato sulla scatola nera dell'Airbus A320 ha fatto luce sui dialoghi dei passeggeri, che si sarebbero resi conto di ciò stava accadendo solo poco prima dell'impatto, e sulla preghiera disperata che il pilota dell'aereo avrebbe rivolto ad Andreas Lubitz.

"Apri questa maledetta porta", avrebbe detto il pilota al copilota, pochi secondi prima del tremendo schianto sulle Alpi francesi. Nei primi venti minuti del volo tutto è regolare; poi si sente il copilota dire a Lubitz che si sarebbe assentato per andare in bagno e gli chiede di preparare l'atterraggio a Dusseldorf. La risposta del copilota è a dir poco sconvolgente: "Spero, si vedrà". Poco dopo si sente un grande trambusto: il pilota sta dando calci fortissimi alla porta chiusa da Lubitz; poi, la disperata preghiera: "Per l'amor di Dio, apri la porta, apri questa maledetta porta", dice il pilota, il quale avrebbe anche preso un'ascia per cercare di sfondarla. Si sentono anche le prime grida dei passeggeri, che stavano intuendo l'emergenza. Infine, il rumore assordante dell'impatto.