Il bullismo è un fenomeno che si sta allargando a macchia a d'olio nel nostro Paese. L'ultimo, terrificante caso è avvenuto in una scuola superiore di una località in provincia di Vercelli. Quello che sconcerta di più è il fatto che l'insegnante non sia intervenuta, nonostante l'aggressione sia avvenuta sotto i suoi occhi. Le baby bulle hanno poi diffuso il video del pestaggio in rete. In poche ore, le immagini della violenza sono diventate virali.

La violenza su una ragazzina affetta da disabilità nella più totale indifferenza

La vittima in questione, una ragazza disabile marocchina, è stata presa a botte e sputi in classe. Ad assistere alla vicenda anche l'insegnante, che ha preferito non intervenire. Le due baby bulle hanno poi filmato il tutto, diffondendo il video sui social network e tramite WhatsApp. Doppio colpo al cuore quindi, per la vittima. La violenza ha avuto luogo in una scuola superiore di Varallo, località in provincia di Vercelli. Le tre sedicenni sono state segnalate alla Procura di Vercelli. Il Ministro dell'Istruzione Giannini ha dichiarato che seguirà personalmente il caso gravissimo di bullismo.

La richiesta di aiuto della vittima all'insegnante che non fa nulla per difenderla

Il video è stato tolto dalla rete e sequestrato. Il contenuto, a detta di chi l'ha visionato, è a dir poco sconvolgente: dai racconti emerge che le due sedicenni, a turno, continuassero a picchiare la ragazza disabile con calci in tutto il corpo, nonostante il suo tentativo di difendersi. La descrizione della violenza prosegue con una inquadratura in cui si vede chiaramente che l'insegnante non interviene, limitandosi ad allontanarsi. Il video prosegue con una terza sedicenne che sputa in faccia alla povera ragazzina, che chiede disperatamente aiuto all'insegnante: "Guardi, mi sputano!". Il video si chiude qui, dopo aver fatto inorridire le stesse Forze dell'Ordine. Il Dirigente Scolastico ha dichiarato che farà luce sull'accaduto, chiedendo un verbale dettagliato all'insegnante coinvolta. Il Sindaco di Varallo ha espresso totale solidarietà ai familiari della vittima e si è impegnato a prendere provvedimenti in merito.

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