Il Governo, attraverso un decreto legge appositamente studiato dall'unità antiterrorismo, ha approvato in commissione parlamentare un decreto ad hoc: la possibilità di controllare i pc degli italiani per favorire le indagini dei pm. Il ministro dell'interno Angelino Alfano ha precisato che la privacy degli italiani non è a rischio, perché il provvedimento riguarda solamente i sospettati facenti parte di nuclei terroristici. Ma dopo le perplessità delle istituzioni, il premier Matteo Renzi ferma il decreto.

I fatti - Dall'approvazione del decreto legge, la polizia potrà utilizzare i dati di navigazione degli utenti attraverso dei software appositamente realizzati e conservare i dati raccolti in un server per 24 mesi per controllarli. Lo scopo è quello di favorire le indagini da parte dei pm nei confronti di chi è sospettato di fare parte di organizzazioni terroristiche. Il web è in rivolta così come non è convinto del provvedimento il deputato di Scelta civica Stefano Quintarelli 'Con questo emendamento l'Italia diventa il primo paese europeo che rende legale la remote computer searches' ha detto.

Sempre secondo il deputato, il rischio è la violazione sistematica del domicilio informatico del cittadino, consentendo allo stato di compiere operazioni estremamente pericolose, perché oltre la privacy di ognuno.

I contenuti illeciti saranno eliminati - Altra operazione importante che grazie al decreto legge lo stato potrà eseguire è cancellare dal web i contenuti illeciti legati ai reati terroristici, evitando così la diffusione di materiale propagandistico cardine di organizzazioni come l'Isis che arruola direttamente in rete i guerriglieri.

La pena introdotta per chi violerà il divieto è l'arresto in flagranza di reato.

Ma il garante per la privacy non ci sta - Antonello Soro, ex parlamentare Pdl ed ora garante fa sapere che sono due i punti da rivedere: la possibilità di acquisire dati in remoto e la permanenza dei dati degli utenti per 24 mesi dato che oggi la permanenza non può superare l'anno solare. Intanto il decreto legge è approdato alla camera.

Renzi blocca il decreto legge - Dopo il susseguirsi di critiche e commenti da parte dell'opinione pubblica, il premier di sua spontanea volontà è intervenuto, ha deciso di annullare il provvedimento contenuto nel decreto legge approvato. Da sempre Renzi è attento all'opinione pubblica come quando decise di muoversi analogamente riguardo al decreto fiscale che permetteva di evadere fino al 3%.

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