Smantellata una cellula islamica che arruolava sul web foreign fighter per il califfato di Abu Bakr al Baghdadi. Le forze dell'ordine di Torino, coadiuvate da quelle di Como e Massa Carrara e dalla Digos di Brescia, sono riuscite ad arrestare due cittadini albanesi: uno risiede a Torino ed è lo zio di quello che vive a Tirana. I due uomini si occupavano di arruolare futuri militanti Isis che sarebbero andati a combattere in Siria, dove, naturalmente, sarebbero stati sottoposti all'addestramento militare. 

Smantellata cellula terroristica in Italia: arruolava i futuri militanti sul web

I due arrestati erano in contatto con un ventenne di origini marocchine finito anch'egli nelle mani delle forze dell'ordine.

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Secondo le indagini degli inquirenti, quest'ultimo avrebbe redatto il documento in italiano che esorta i cittadini del nostro Paese ad arruolarsi come militanti dello Stato Islamico. Il testo è lungo circa sessantaquattro pagine, nelle quali sono analizzate nel dettaglio le attività dell'Isis. Il ventenne italo-marocchino, che risiede a Torino, è stato arrestato con l'accusa di apologia del terrorismo. I tre arrestati sarebbero stati in contatto con Anas El Abboubbi, ovvero un marocchino che due anni fa ha deciso di arruolarsi nella fila dello Stato Islamico come uno dei sessantacinque Foreign fighters.

Curioso il fatto che l'uomo fu arrestato nell'estate di due anni fa, ma poi fu rilasciato. Ora sarebbe residente in Siria.

Ultime news Isis, un italo-tunisino pronto ad arruolarsi tra i militanti dello Stato Islamico

I tre arrestati si erano messi in contatto con un italo-tunisino che vive nella provincia di Como. Il ragazzo, stava per arruolarsi nella fila dello Stato Islamico, tanto che aspettava la visita di uno dei componenti della cellula terroristica italiana. Al giovane ora sono stati sottratti tutti i documenti per l'espatrio.

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La notizia dell'esistenza di alcuni affiliati all'Isis in Italia ha fatto scalpore; il pericolo terrorismo non è di certo da sottovalutare, specialmente dopo il tremendo attentato al museo del Bardo di Tunisi, nel quale hanno perso la vita ventuno persone, tra cui quattro italiani.