Portopalo di Capo Passero - Un agguato davanti ad un locale notturno e un 25enne perde la vita crivellato dai colpi di pistola davanti agli occhi della madre. La scorsa notte, intorno alle 23.00, in via Maucini, nei pressi della strada provinciale che conduce da Pachino a Portopalo di Capo Passero, ha perso la vita Paolo Forestieri, 25enne residente a Pachino. Il giovane si stava recando in un noto locale poco distante dal centro della città per partecipare ad una serata di musica neomelodica e partenopea.

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Raggiunto il locale con la sua automobile insieme alla madre, non appena sceso dalla vettura è scattato l'agguato contro Forestieri. Un commando, due o forse tre persone, ha aperto il fuoco davanti al locale esplodendo una decina di colpi d'arma incurante della possibile presenza di altre persone.

Sei proiettili hanno raggiunto il corpo di Forestieri che si è accasciato subito a terra perdendo copiosamente sangue. Il commando, che ha agito in maniera repentina e fulminea, dopo aver esploso i colpi si è dileguato nel nulla, facendo perdere le proprie tracce. Coloro che si trovavano all'interno del locale sono subito usciti per prestare i primi soccorsi al giovane moribondo. L'ambulanza del 118 è arrivata presto sul luogo dell'agguato ma la situazione della vittima era già gravemente compromessa. La corsa d'urgenza verso l'ospedale "G. Di Maria" di Avola è stata inutile, Paolo Forestieri ha perso la vita durante il tragitto a causa delle gravi ferite procurate dai proiettili che hanno perforato organi vitali.

Un agguato in pieno stile mafioso, organizzato anche nei dettagli e che non ha dato scampo al giovane pachinese.

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Sul posto è giunta la polizia che ha delimitato l'area, ascoltato le persone presenti ed ha avviato le indagini per scovare i responsabili dell'efferato omicidio. In via Maucini anche la polizia scientifica che ha provveduto ad effettuare i rilievi tecnici e balistici. Al momento le indagini sono in corso e gli inquirenti non escludono alcuna pista.

La vittima era nota negli ambienti malavitosi ed aveva precedenti di polizia in materia di uso e spaccio di sostanze stupefacenti. Le ipotesi più accreditate sono quelle che riguardano un regolamento di conti o uno sgarbo che negli ambienti malavitosi si paga caro e nella totale illegalità un 25enne può anche perdere la vita. Lo stile dell'agguato fa pensare ad un coinvolgimenti della criminalità organizzata ma gli inquirenti stanno indagando in tutte le direzioni scavando anche nella vita personale del giovane ucciso e dei suoi familiari. Gli inquirenti stanno cercando di stringere il cerchio e, con le indagini avviate negli istanti successivi all'omicidio, giungere all'individuazione del gruppo armato che ha stroncato la vita a Paolo Forestieri e le motivazioni che hanno portato a compiere l'efferato delitto.