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Avere 5 anni e soffrire di essere nata bambina. Mia, non appena ha iniziato a parlare, ha manifestato la sua volontà di volersi sentire un maschio a tutti gli effetti. Quello che in principio era stato considerato solo un capriccio dai genitori, è diventata invece una realtà. La famiglia, residente negli USA nel Massachusetts, ha dovuto fare i conti con la caparbietà di Mia a soli 5 anni. "Perchè Dio mi ha fatta così?" "Perchè Dio mi fa del male?" queste le esatte parole come riporta anche "Il Messaggero" , ma oltre a questo, Mia, presentava molti atteggiamenti che non facevano altro che dare conferma di questo particolare desiderio.

Mamma voglio essere maschio!

Mia ha iniziato presto a rifiutare i giochi adatti alle bambine della sua età, desiderava vestirsi da maschio, cercava nel suo armadio qualcosa che la facesse sentire a suo agio, invano.

Dopo diverso tempo, i genitori Mimi e Joe Lemay, hanno iniziato a darle retta, pensando fosse giunto il momento di trovare una valida soluzione. Mia si era stancata di far finta di essere un bambino, voleva diventarlo a tutti gli effetti, desiderava che tutti la chiamassero Jacob. La mamma, Mimi, era terrorizzata all'idea di dover affrontare il tutto: le difficoltà verso le quali andavano in contro la preoccupavano non poco.

Il cambiamento di Mia

L'amore verso la loro figlia però è stato grande, talmente immenso da decidere di farla felice a tutti i costi. Il primo passo verso il tanto desiderato cambio di identità, è stato il taglio di capelli. Durante il tempo in cui Mia, dovremmo ora chiamarla Jacob, era in casa, le è stato permesso di indossare abiti maschili e di sfogarsi assumendo l'identità che sognava da tempo.

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L'identità a scuola

Il problema a scuola era del tutto evidente; sarebbe stato troppo difficile spiegare questo cambiamento ai compagni e alle maestre ed anche Jacob, Mia, questo lo sapeva bene. La svolta si è verificata nell'aprile del 2014, quando tutta la famiglia si è recata a Disney Word e Jacob ha potuto indossare un vestito da principe azzurro. Con quell'abito aveva tutte le caratteristiche di un bambino, tanto che i passanti spesso si complimentavano esclamando: "Che splendido bambino!". Gli occhi di Mia a quel punto si illuminavano e i suoi genitori erano sempre più spinti nel volerla accontentare. L'anno scolastico successivo, la bambina, ha cambiato scuola; ciò le ha permesso di presentarsi finalmente come Jacob e di vivere serena mostrando a tutti la sua vera identità.