Roberto Saviano, lo scrittore reso famoso dal libro best-seller Gomorra, si è presentato allo show di Amici prima del main event, ossia il ballottaggio tra Luca dei blu e Davide dei bianchi. Era appena scoccata la mezzanotte, quando lo scrittore ha fatto la sua entrata in scena, iniziando il suo monologo, che ha toccato diversi argomenti, quali la tragedia dei migranti e lo spavento della piccola Hudea, la bambina siriana che ha alzato le mani, in segno di resa, davanti alla macchina fotografica di un fotoreporter. Molto veloce ed "asciutta" è stata giudicata dalla versione on-line del quotidiano La Repubblica, l'introduzione dell'anchor-woman Maria De Filippi: "Vi presento Roberto Saviano, nel 2006 ha scritto il libro di Gomorra e da nove anni vive sotto scorta".

Saviano ha parlato davanti ad un pubblico muto ed attento, terminando con una frase dell'avvocato Piero Calamandrei, parole dedicate a chi ha il coraggio di resistere.

L'intervista dopo lo show

Dopo la fine del suo monologo ai telespettatori di Amici, Roberto Saviano ha cortesemente scambiato qualche parola con i giornalisti, che lo attendevano dietro le quinte. La Repubblica ha reso nota tale intervista che segue. In primis è stato chiesto al signor Saviano le sue impressioni circa questa esperienza al programma della De Filippi, la risposta è stata: "Questa esperienza ad Amici è stata nuova ed entusiasmante, Maria De Filippi è una donna straordinaria ed unica. Una vera e propria professionista nel suo campo. Confesso che all'inizio avevo molta ansia e paura.

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Il pubblico di questo programma è molto esigente, devi prima convincerlo con le tue idee, poi ti sostiene". Riguardo il problema dei migranti, ecco cosa ha affermato Saviano: "Le notizie, che hanno come argomento queste persone, sono affrontate da molti telegiornali alla stregua di previsioni meteo. Allo show ho voluto parlarne dando il peso che tale argomento merita". Un giornalista ha chiesto poi al giovane scrittore napoletano se tale argomento discusso fosse stata una frecciatina nei confronti delle ultime affermazioni di Matteo Salvini, ecco la risposta: "Preferisco non rispondere a gente che in pubblico dice tante volgarità ed idiozie. Gli slogan violenti fanno ammiratori e proseliti, io consiglio sempre ai ragazzi di tenersi lontani da proclami simili. Sicuramente serve una politica più democratica".