"Uccidiamo insieme" sarebbe il motto della nuova unione tra Al Qaeda e l'Isis; il leader dell'organizzazione terroristica, il medico egiziano Al Zawahiri, ha infatti deciso di allearsi allo Stato Islamico. La notizia, che sta facendo vivere l'Europa con l'incubo del terrorismo islamico, proviene dal quotidiano panarabo "Al Hayat" che ha intervistato uno dei fondatori di Al Qaeda, Aimen Dean, il quale ha poi lasciato l'associazione terroristica per unirsi ai servizi segreti della Gran Bretagna.

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Dean, però, ha mantenuto contatti con Al Qaeda e con il suo leader Al Zawahiri, che gli avrebbe rivelato la sua decisione di unirsi ai jihadisti dell'Isis. Le ragioni di questa scelta sono economiche, ma principalmente la decisione deriva dalla costante espansione dello Stato Islamico, che sta ingrandendo i suoi territori in Siria, Iraq, Libia, Nigeria e Yemen.

Al Qaeda si unirebbe all'Isis entro la fine di quest'anno. 

Al Qaeda si unisce allo Stato Islamico: il Vaticano primo obiettivo

La coalizione Isis-Al Qaeda avrebbe come primo obiettivo il Vaticano, sede del Papa e della cristianità. L'unione tra le due organizzazioni terroristiche è quasi ufficiale, come riporta il quotidiano torinese "La Stampa"; l'Europa dovrà prepararsi ad affrontare un terrorismo di stampo universalista che si oppone al mondo occidentale facendo della violenza il suo baluardo. Una coalizione che rifiuta qualsiasi tipo di dialogo con l'Occidente, avendo come obiettivo comune quello di diffondere la sharia come legge universale e di far crollare la civiltà occidentale. L'allarme è sempre più alto in Europa dopo i recenti attentati al Museo del Bardo di Tunisi (ventuno morti) e al campus universitario di Garissa, nell'est del Kenya, che ha provocato ben centoquarantotto morti.

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I jihadisti del gruppo somalo Al Shabaab, autori della strage, hanno minacciato di colpire di nuovo scuole, università e luoghi di lavoro. A rischiare un attentato terroristico della nuova coalizione Isis-Al Qaeda è però il Vaticano. Papa Francesco, durante la tradizionale via Crucis di Pasqua, ha dichiarato: "Il nostro silenzio è complice".