Proseguono a ritmo serratissimo le indagini sul delitto di Pordenone, un caso che sembra avere preso la piega di un rebus quasi irrisolvibile. Non è infatti ancora stata scoperta la verità sulla morte di Trifone Ragone e Teresa Costanza, quella che, a detta di tutti, sarebbe stata la coppia più bella di Pordenone. Chi può avere ucciso i due fidanzati? Si tratta, quasi sicuramente di un killer professionista, visto il suo modus operandi; le modalità con cui ha agito l'assassino, inoltre, ricalcano quelle in uso negli ambienti mafiosi. In ogni caso, a più di due mesi di distanza dalla morte di Trifone Ragone e Teresa Costanza, sembra che gli inquirenti brancolino nel buio.

Non è emerso finora alcun dettaglio che possa portare ad una svolta nel caso. Ogni ipotesi resta al vaglio; vi presentiamo qui l'ultima tesi sulla quale si stanno concentrando gli investigatori. 

Ultime news delitto di Pordenone, nuova ipotesi degli inquirenti: ecco i dettagli

Gli inquirenti hanno esaminato attentamente la vita provata dei due fidanzati, ma non è spuntato nessuno indizio che possa essere di aiuto alle indagini in corso; inoltre, le versioni dei quattro supertestimoni che si trovavano vicino al luogo del delitto contrastano tra loro. Sappiamo comunque che Trifone Ragone, insieme alla ragazza, frequentava spesso locali notturni e che aveva un nome d'arte: si faceva chiamare Luca Bari. Inoltre, in passato, aveva tentato la carriera di fotomodello. A questo proposito, gli inquirenti stanno valutando molto seriamente l'ipotesi di uno scambio di persona: poco prima della morte di Trifone e Teresa, infatti, è avvenuta una rissa presso il "Riverside", un locale spesso frequentato dal sottufficiale dell'esercito.

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Uno dei bodyguard del locale assomigliava fisicamente a Trifone ed era anche suo amico. Dunque, se il killer avesse voluto vendicarsi, potrebbe avere scambiato il buttafuori per Ragone. Si tratta comunque di una tesi che non è stata ancora confermata dagli inquirenti. La verità potrebbe emergere dalle persone e dagli ambienti che frequentavano i due fidanzati, i quali erano molto stimati a Pordenone, dato che erano conosciuti entrambi come onesti lavoratori.