Si tratta di un terribile racconto, quello svelato in un'intervista a Corriere.it, dalla tassista violentata dal trentenne romano Simone Borgese. Un'agghiacciante verità da far rabbrividire, una violenza incontrollata che non giustifica alcuna motivazione. La prima frase dell'intervista rilasciata a Corriere.it dalla giovane donna è: 'Era un animale cattivo e violento', poche parole che racchiudono in maniera concisa e precisa, il terribile atto di violenza effettuato da un giovane romano, Simone Borgese il quale con un'azione lucida e determinata, ha letteralmente stuprato la donna.

'Aveva un tono della voce crudele e dopo avermi tirato i capelli, ha abbassato il sedile e mi ha sferrato un pugno violento con la mano sinistra', un racconto che fa rabbrividire e incute terrore ancora oggi a questa fragile ragazza che ha dovuto subire passivamente l'azione incontrollata ed ingiustificabile di questo crudele violentatore.

Inizialmente sembrava un normale cliente, ma poi dopo averla condotta in una zona periferica isolata, ha cominciato a palparla ed a picchiarla, manifestando quasi subito le sue 'doti' di violentatore seriale, infatti è poi risultato avere alle spalle altri episodi di violenza e numerose denunce di altre donne.

Ore di paura e di dolore

La donna ha raccontato di aver vissuto ore di paura e di profondo dolore, raccontando di averlo implorato in ogni modo di non farle male. 'Mi sono sentita senza scampo e ad un certo punto mi ha costretta ad un rapporto orale', lui insisteva costringendola a fare quello che gli ordinava, la donna si sentiva in una morsa terribile, senza riuscire a divincolarsi. Intanto il Giudice per le Indagini Preliminari, ha reso pubblico il capo d'accusa a carico del Borgese: 'scaltro, insidioso e incline a soddisfare le proprie esigenze sessuali, senza alcun rispetto della libertà e dei diritti degli altri, preordinando modi e tempi in modo tale da favorirne l'impunità', queste sono le parole del Gip, comunicate subito dopo aver valutato la dinamica dei fatti.

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L'unica cosa che l'uomo ha dichiarato dopo aver confessato il reato, è stata una frase priva di ogni senso logico: 'non avevo voglia di prendere l'autobus'. Se vuoi rimanere aggiornato sui miei articoli, oppure su questo argomento, clicca sul bottone "Segui" vicino al mio nome ad inizio articolo.