È di almeno tredici morti e circa un migliaio di feriti il bilancio parziale della violenta scossa di terremoto avvenuto questa mattina in Nepal e che è stata avvertita anche in diverse zone dell'India settentrionale, tra cui New Dheli. Il sisma di magnitudo 7,4 ha avuto origine nei pressi del monte Everest, mentre gran parte dei decessi sono avvenuti a Kathmandu a causa del crollo di diversi edifici. Altra cittadina gravemente colpita è Chautara, che dopo il primo terremoto si era trasformata in base logistica per la distribuzione degli aiuti umanitari provenienti da diverse parti del mondo.

I sismologi legano le scosse di oggi al violento sisma avvenuto il 25 Aprile che ha causato la morte di almeno 8.200 persone e 17.800 feriti, bilancio peraltro ancora parziale. Alessandro Amato, sismologo dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, asserisce che anche in questo caso a generare le scosse è stato il movimento orizzontale della placca tettonica indiana, che spinge verso Nord andando a incunearsi sotto quella asiatica. Prima della scossa principale c'erano state numerose altre scosse di entità minore, e molti cittadini spaventati avevano cominciato a riversarsi per le strade.

Nel distretto di Sindhupalchowk, una delle aree più colpite dal sisma, si sono verificate diverse frane e slavine che hanno causato numerosi feriti. Decine di viaggiatori invece sono rimasti bloccati all'aeroporto internazionale di Kathmandu a causa della chiusura dello scalo per motivi precauzionali. Purtroppo questo nuovo terremoto rallenterà la distribuzione degli aiuti nel paese iniziata in seguito al sisma del mese scorso, ma quello che più preoccupa è l'imminente arrivo della stagione dei Monsoni.

Secondo le registrazioni del Centro sismologico mediterraneo europeo circa 10 minuti successivamente alla scossa principale, si sono verificate altre scosse comprese tra 5 e 6 di magnitudo. Il premier nepalese Nerendra Modi ha prontamente convocato una riunione d'urgenza, chiedendo alle autorità locali di rimanere in stato di allerta.

Segui la nostra pagina Facebook!