Dopo la strage della testata giornalistica di Charlie Hebdo, avvenuta il gennaio scorso, a Parigi, la Francia viene scossa da un altro attentato. In una zona a sud est della nazione transalpina, a 30 chilometri da Lione, un uomo si è introdotto in un'industria di gas a bordo di un auto ed ha colpito le bombole presenti all'interno, provocando un'esplosione.

E' stata scoperta la testa decapitata di un uomo in un'industria di gas a 30 km da Lione

Gli inquirenti che stanno indagando sul fatto, hanno fatto una scoperta macabra: una testa decapitata di un uomo (era il gestore di un'azienda di trasporti che era lì per una consegna), ritrovata infilzata sulla recinzione dello stabilimento industriale.

La testa era coperta da un tessuto con delle scritte in arabo. Le notizie che arrivano dalla Francia sono ancora un po' confusionarie. Le ultime indiscrezioni mettono in evidenza che l'autore dell'attentatore dovrebbe essere Yassin Salhi che, dopo essere stato fermato dalla polizia ha fatto vedere uno stemma dell'Islam.

Le indagini si stanno svolgendo a 360 gradi per capire esattamente la dinamica dell'attentato

Intanto, le indagini si svolgono a 360 gradi. Subito dopo il fatto, è stata fermata la moglie dell'attentatore mentre un altro uomo, che è stato visto diverse volte in mattinata nelle vicinanze dell'industria, è stato fermato dagli investigatori, che stanno provvedendo ad un vero e proprio interrogatorio. Ora le indagini sono state prese in carico dalla squadra anti-terrorismo.

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Sono giunte in queste ore alcune dichiarazioni da parte del ministro degli interni della Francia, Bernard Cazeneuve, il quale ha messo in evidenza che l'uomo, ora agli arresti, è stato controllato dalla polizia per radicalismo negli anni compresi tra il 2006 e il 2008. Il ministro degli interni, inoltre, ha anche dichiarato che 'il criminale è stato arrestato grazie all'intervento di un vigile del fuoco dello Sdis'. Intanto, Manuel Valls, primo ministro francese, ha ordinato il controllo continuo degli obiettivi sensibili del Paese.