Curiosa e divertente, se non fosse tanto pericolosa per l'incolumità degli esseri umani, la vicenda che ha visto coivolta una giovane famiglia in Inghilterra: la ventiquattrenne Michaela Egan infatti, dopo aver acquistato al supermercato delle banane, dopo qualche giorno si accorge di uno strano bozzolo bianco e filamentoso sulla buccia. Dopo aver condiviso la foto su Facebook riceve commenti decisamente allarmanti che la informano che quello che vede potrebbe essere il bozzolo del pericolosissimo ragno delle banane il cui morso può causare la morte in sole 2 ore tra sofferenze atroci, e addirittura negli uomini causerebbe una dolorosa erezione che può durare fino a 4 ore.

Ragno delle banane e priapismo letale

Phoneutria nigriventer è il nome scientifico del ragno che nidifica nei caschi di banane, e tra le altre cose è un aracnide da record nel vero senso della parola: aggressività e tossicità che lo caratterizzano lo hanno fatto entrare di diritto nel libro del Guinness World Records del 2007 come ragno più velenoso del mondo. Diffuso in Brasile e tipico della foresta amazzonica, nelle abitazioni si può nascondere anche in vestiti o sacchi della spazzatura e le tossine iniettate con il suo morso possono provocare impotenza, dissenteria, vomito, fino allo shock anafilattico. Secondo uno studio condotto qualche anno fa dalla fisiologa Kenia Nunes, il peptide PnTx2-6 sarebbe quella che porta gli uomini morsicati ai fenomeni di priapismo (cioè disfunzioni dell'apparato riproduttivo) e proprio per questo sono iniziati gli studi per utilizzare questa molecola per curare i casi di disfunzione erettile (ovviamente in dosi non mortali). Nonostante questo ragno sia così pericoloso, pare che l'incidenza delle morti nelle persone morsicate sia solo dell'2-3%.

C'è anche in Italia il ragno delle banane?

Solo un grande spavento per Michaela Egan, la donna che in Inghilterra ha trovato su una banana il ragno errante brasiliano: dopo la grande preoccupazione per la salute dei suoi bambini oltre che del marito, ha riportato al supermercato Tesco la frutta incriminata. Anche se ogni volta che vengono rinvenuti i ragnetti sulla frutta questo desta grande scalpore, accade molto più spesso di quanto si immagini: non a caso già nel 2013 il Fatto Alimentare si era occupato del problema intervistando l'entomologo Dott. Maurizio Pavesi del Museo milanese di Storia Naturale, che fornì parecchie rassicurazioni. "Il pericolo c'è se si trova il ragno adulto" affermò infatti durante l'intervista "i piccoli appena nati non sono in grado di mordere e iniettare il veleno". Così forse siamo più tranquille...ma un'occhiata più approfondita prima di comprarle magari diamola lo stesso!