L'Osservatorio siriano per i diritti umani ha reso noto che i terroristi hanno sparato centinaia di razzi e colpi in almeno sette aree controllate dal governo nella sera di Giovedi; l'offensiva è continuata fino alle prime ore di Venerdì, ha aggiunto il gruppo di monitoraggio. L'agenzia di stampa siriana ha detto che l'assalto è stato respinto con successo e più di 100 terroristi sono stati uccisi. I combattimenti a terra e quelli aerei hanno portato a migliaia di morti e distrutto più del 60% della Città Vecchia, un patrimonio mondiale dell'Unesco.

Negli ultimi mesi, i ribelli hanno cacciato le forze governative da diverse aree nella campagna a nord, così come la quasi la totalità della provincia vicina di Idlib.

Più di 230.000 persone si ritiene siano state uccise in Siria da quando la rivolta contro il presidente Bashar al-Assad ha avuto inizio a marzo 2011. 11,5 milioni cioè più della metà della popolazione del paese ha abbandonato le loro proprie abitazioni.

I comandanti ribelli hanno detto il mese scorso che si stavano preparando a lanciare una campagna per ottenere il pieno controllo di Aleppo, dopo aver istituito una sala operativa congiunta in città. Giovedì, gruppi di ribelli islamici del gruppo al-Nusra, affiliato di al-Qaeda in Siria, hanno annunciato la creazione di una nuova alleanza, Ansar al-Sharia. Hanno promesso di "liberare la città di Aleppo" e governare secondo la legge islamica.

I terroristi hanno sparato colpi di mortaio e razzi sui quartieri occidentali della città controllati dalle forze governative, riferisce l'Osservatorio siriano, e almeno nove persone sono state uccise e decine di feriti dal fuoco di sbarramento dei ribelli, ha aggiunto.

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I militari hanno risposto con un bombardamento aereo e di artiglieria pesante in direzione dei ribelli nella città, e la lotta è continuata per diverse ore. Venerdì mattina, fonti militari hanno detto alla stampa che l'attacco terroristico è stato respinto e che le pesanti perdite sono state inflitte ai ribelli.

L'Osservatorio siriano ha concluso dicendo che i ribelli erano riusciti ad impossesarsi di alcuni edifici alla periferia nord-occidentale di Aleppo, ma le costruzioni non avevano importanza strategica.