L'Arabia Saudita ha risposto al crescente numero di persone in fuga dal Medio Oriente per l'Europa occidentale, offrendosi di finanziare la costruzione di 200 moschee in Germania. I ricchi vicini della Siria sono stati accusati di non fare la loro parte riguardo la crisi umanitaria, e a loro si aggiungono anche Bahrain, Kuwait, Qatar, Oman e gli Emirati Arabi Uniti che tengono le porte saldamente chiuse per i richiedenti asilo.

Secondo il "Frankfurter Allgemeine Zeitung", che cita un rapporto del quotidiano libanese "Al Diyar", l'Arabia Saudita vorrebbe costruire una moschea per ogni 100 rifugiati che sono entrati in Germania lo scorso fine settimana.

L'Arabia Saudita fa sapere di aver accolto siriani

Sarebbe ingiusto sostenere che gli Stati arabi del Golfo non abbiano fatto nulla per aiutare i circa quattro milioni di siriani fuggiti dal loro paese dopo l'inizio del conflitto nel 2011. Proprio questa settimana, il quotidiano "Al Hayat" ha riferito che 500.000 siriani hanno trovato casa in Arabia Saudita dall'inizio della guerra civile, come lavoratori, non da rifugiati. Ci sono stati anche i contributi significativi da parte di ricchi individui verso il mantenimento dei campi profughi intorno al confine siriano, stimati dalla BBC per un totale di circa 900 milioni di dollari.

Ma in mezzo ad una storia di concorrenza tra i paesi del Golfo e delle nazioni iraniane alleate, vi è una profonda paura nel consentire un afflusso di profughi siriani che potrebbe anche consentire l'accesso ai fedeli di Bashar al-Assad.

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Esiste anche una preoccupazione più generale sui cambiamenti demografici, da parte degli Stati che si oppongono all'idea di accogliere i rifugiati. Negli Emirati Arabi Uniti, i cittadini stranieri già superano i cittadini locali.

Tornata in Germania, Angela Merkel ha accolto due famiglie di rifugiati in una casa nel sobborgo berlinese: "La loro integrazione si svolgerà sicuramente in parte, attraverso i bambini, che impareranno il tedesco molto rapidamente nella scuola materna. E io spero e credo che la grande maggioranza vorrà imparare la nostra lingua molto velocemente" conclude la Merkel.