Codacons vince la battaglia legale a tutela dei consumatori intrapresa contro Grom, il cui gelato non è fresco e quindi non può essere definito artigianale: le gelaterie Grom infatti non producono in loco il prodotto che vendono nei negozi, dove gli addetti si occupano semplicemente di scongelare e mantecare i semilavorati pastorizzati e surgelati che vengono prodotti in un unico grande stabilimento in Piemonte.

Il gelato Grom pertanto non può essere pubblicizzato come artigianale, e per questo motivo l'aggettivo è stato tolto dalla pubblicità dell'azienda e dal sito. La querelle in realtà era iniziata nel 2012 con alcuni articoli de Il Fatto alimentare, che già all'epoca lo definiva come finto gelato artigianale preparato con metodi industriali, ai quali era seguita anche la replica di Guido Martinetti che dava alcuni chiarimenti in merito alle modalità di produzione e all'utilizzo di additivi ed emulsionanti.

Perché il gelato Grom non è artigianale?

Il gelato Grom non può essere definito artigianale, come ha spiegato ad AdnKronos il legale Codacons Enrico Venini, perché con questo termine vengono identificati i gelati freschi prodotti nel luogo dove vengono venduti. Così non è per le gelaterie di Guido Martinetti e Federico Grom in quanto la produzione di semilavorati che poi vengono surgelati avviene in un unico stabilimento di produzione a Mappano di Caselle (procincia di Torino) dal quale poi vengono smistati in tutti i negozi della catena ora diffusi non solo in 34 città italiane ma anche a Tokyo, New York, Parigi, Osaka e Malibu. Una volta giunti a destinazione, questi semilavorati vengono mantecati per creare i gusti di gelato Grom che poi sono messi in vendita al pubblico.
Il secondo motivo che ha portato la premiata gelateria Grom a dover togliere dal sito l'aggettivo sotto accusa sta anche nel fatto che è una Spa: una azienda così grande, sempre secondo Venini, non può essere considerata ditta artigianale.

Il gelato Grom è di qualità?

Il fatto che i gelati Grom non possano essere considerati artigianali non significa però che non siano di livello qualitativamente elevato: le materie prime utilizzate infatti sono prodotti bio, latte fresco intero di alta qualità, acqua di sorgente piuttosto che prodotti igp come i limoni di Siracusa. Inoltre il sito è molto chiaro nelle indicazioni degli ingredienti di ogni singolo gusto che possono scatenare intolleranze in soggetti sensibili a frumento, uova, latte, noci, soia, con attenzione anche nei confronti vegani e celiaci.

Come deve essere il vero gelato artigianale?

Secondo quanto affermato da Rolando Manfredini, responsabile qualità di Coldiretti (già schierata con una petizione contro l'utilizzo di latte in polvere nei formaggi), il vero gelato artigianale deve essere prodotto con materie prime come latte fresco e frutta fresca anche se per la verità la legge poi non vieta l'aggiunta di additivi, coloranti e aromi artificiali. Come riconoscere il gelato fresco e artigianale? I colori non devono essere troppo accesi, deve essere cremoso e senza cristalli di ghiaccio.