I carabinieri del Comando di San Lorenzo in Lucina hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare emesse dal tribunale dei minori a carico di 6 persone, ovvero i 6 ragazzi appartenenti alla cosiddetta "banda del Tridente". Di questi, due, di età compresa tra i 16 e i 17 anni, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, uno in comunità, mentre gli altri tre giovani, che hanno tra i 18 e i 20 anni, sono stati messi agli arresti domiciliari con apposizione del braccialetto elettronico.

Le ricerche

Dopo svariate denunce per furti e rapine da parte di ragazzi per lo più minorenni e venditori ambulanti, sono iniziate le ricerche.


La cosiddetta "banda del Tridente" è stata sgominata grazie alle numerose ricerche dei carabinieri che, tenendo sotto controllo gli account personali dei sospettati sui social network, hanno scoperto un filmato in cui parte della baby gang si faceva riprendere mentre aggrediva e rapinava un venditore ambulante.


Con il proseguire delle ricerche, i carabinieri hanno scoperto che a riprendere e a partecipare alle varie scorribande erano un gran numero di persone, circa un centinaio, che avevano creato persino un gruppo su Whatsapp chiamato "Bad Boys", nel quale si accordavano riguardo i luoghi del centro della Capitale dove mettere a segno le loro malefatte.

I furti

I furti registrati dalla banda in questione sono al momento 3 e risalgono tutti al 2014.
Il primo risale esattamente al mese di luglio e avvenne a Villa Borghese, dove due ragazzi vennero minacciati con un coltello per poi essere derubati dei cellulari e di un accendino "Zippo".

Il secondo colpo risale invece al mese di ottobre ed ha avuto luogo in via del Corso.

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In questo caso fu un venditore ambulante ad essere derubato di decine di cover per smartphone dopo essere stato minacciato sia verbalmente che fisicamente, mentre altri componenti della banda riprendevano la scena con il cellulare.

Anche l'ultima rapina risale al mese di ottobre sempre dello stesso anno, ma questa volta a piazzale Flaminio. Qui un ragazzo venne minacciato con un coltello puntato alla pancia per poi essere derubato del suo smartphone.