Philip Oliveira di Rockdale, texano con una laurea in biologia, sostiene di aver trovato circa un mese fa uno strano animale, la mitica creatura vampiro, in italiano "succhiacapre", che si ritiene succhi il sangue di piccoli animali.

Gli esperti però dicono che si tratta di un coyote malato di scabbia, che gli ha fatto cadere i peli. C'è una bella differenza di opinioni tra un essere leggendario ed un animale malato. Ma Oliveira sostiene che è la bestia che ha ucciso i suoi cani tempo addietro nei pressi di un torrente, affermando che li aveva sentiti abbiaiare come non avevano mai abbaiato prima.

Oliveira lavora come architetto di giardini ed ha una laurea in biologia presa alla Texan Christian University.

Si ritiene conoscitore della fauna locale ed insiste dicendo che "è troppo grande per essere un coyote".

Le sue affermazioni si scontrano però con quelle dei biologi della Texas State University e del Parks and Wildlife department del Texas, che al contrario dicono non sia altro che un coyote con una malattia che gli ha fatto cadere tutti i peli.

L'esperto di mammiferi Jonah Evans aggiunge che "la maggior parte dei biologi del TPWD hanno visto nel passato centinaia di foto simili e non vi è alcun dubbio su ciò che le foto mostrano". Evans dice anche che di media le persone riferiscono di aver visto un chupacabra almeno un paio di volte l'anno, ma alla fine si è sempre trattato di coyote o procioni, seppur aggiungendo che simili avvistamenti siano un fenomeno abbastanza recente, probabilmente per la diffusione di notizie poco serie tratte dal folklore che ispira i media e che descrive animali leggendari.

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Nel passato una donna riferì di averlo visto a Portorico nel 1995, dopo aver visto un film horror che ne parlava: persone suggestionabili dunque? La probabilità di scoprire un grande, sconosciuto, carnivoro glabro è così bassa, secondo gli esperti, che alla fine tutti gli avvistamenti riconducono a normali animali con qualche malattia che fa cadere loro il pelo. Ulteriori indagini non sono giustificabili quindi, specie se portano a spese inutili come indagini del personale ed esami del DNA.

Oliveira però insiste col dire che la creatura succhia-sangue che ha congelato rimane un chupacabra finché non si ottiene una conferma strumentale.

Vedremo chi la vincerà, solo dopo un eventuale esame del DNA, e sapremo se si tratta di un coyote malato o un mitico mostro-vampiro.