Sono passate poco più di 24 ore dalla più grande ondata di sbarchi di clandestini in Italia e le notizie per il nostro ex ministro della Giustizia Angelino Alfano sono pessime: sono in arrivo qualcosa come 18 imbarcazioni di ogni dimensione più altri gommoni. Le cifre sono incerte ma sembra che saranno anche superiori all’ultima ondata. Questo mentre in giornata sul confine ungherese, murato e recintato, è scattata un’operazione che fa nascere una nuova “Guardia di Frontiera” lungo tutto il confine con la Serbia.

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Ma il Governo ha annunciato l’intervento dell’esercito ungherese, con blindati e armi spianate.

E in Italia cosa si fa? Dal sito del Ministero degli Interni  giunge la notizia dell’arruolamento di poco più di mille agenti di Polizia, ripescati da graduatorie antecedenti l’anno 2011.

Il corso inizierà il 1° ottobre. Ma ci arriviamo al 1° ottobre?  La tensione in tutta Italia non fa che aumentare. Le redazioni di ciascun programma televisivo, mentre quasi tutti i politici erano in vacanza, continuavano a trasmettere, anche in pieno giorno, collegamenti dai paesini più sperduti fino alle città principali dove, al contrario di quello che potevamo pensare, non tutti i ‘rifugiati’ sono stati sistemati a dovere. Vale a dire che il sistema sta già collassando e stanno adottando politiche diverse, a seconda di quanto riescono ad essere capaci di fronteggiare questa emergenza assoluta. Così finora hanno sistemato migliaia di persone in centri spesso inadeguati, soprattutto quelli di città, col risultato che a Gorizia la gente assiste a scene di bivacco quotidiano nei parchi pubblici, con clandestini nudi che si fanno la doccia e mangiano all’aperto.

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Quei parchi sono oramai nelle loro mani. E quando arriverà l’inverno? Riuscite ad immaginarlo?

Europa unita? Orrori ovunque

Diamo una rapida occhiata alla situazione in Europa. La Svizzera respinge tutti i clandestini senza documenti. Punto. In Spagna il governo è autorizzato ad intervenire con la forza e così da mesi nessuno entra senza permessi o scavalcando le recinzioni. La Francia ha chiuso le frontiere da molto tempo, al punto che a Ventimiglia il sindaco e i politici implorano la riapertura, come si legge sui quotidiani locali da mesi. L’ Austria, anch’essa blindata e in procinto di lasciare l’ Europa, poche ore fa ha rinvenuto un camion frigo con dentro almeno 50 clandestini morti, notizia destinata a fare clamore per una serie di interrogativi fra cui: perché i morti erano in un frigo? Tutto questo mentre la cancelliera Merkel apre timidamente le porte a soli rifugiati.