I Diritti fondamentali dell'uomo e le norme costituzionali calpestate senza pudore. Proposta querela e danni biologico esistenziali dai genitori. Erano 4 anni che si recavano in questo hotel, il 'Bellevue' di Pesaro e si erano sempre trovati bene. I titolari conoscevano il problema di Giorgio, sino all'arrivo della sostituta della proprietaria con la quale non c'erano mai stati problemi. Quest'anno purtroppo è giunta la Signora Marilena, una donna dai modi rudi, freddi very 'bad mannered'.

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Una che sbatte le porte e dà la colpa alle correnti d'aria, che urla ma contemporaneamente sembra affetta da iperacusia. Il ragazzino ha il "difetto" di essere allegro. Non è pericoloso nè per sé né per gli altri.

Non è piaciuto da subito a questa novella 'Signorina Rottermeier' (personaggio centrale nel romanzo Johanna Spyri poi divenuto il famoso cartone animato Heidi).

Dopo una sola notte di permanenza, la signora Marilena alle 8 di mattina si è anche permessa di entrare senza bussare alla porta della camera della famigliola. Ha osato chiedere ad una donna che si occupa delle pulizie  di aprire la porta col 'passe-partout'. Stavano ancora tutti dormendo, indossavano ancora la camicia da notte e il pigiama.

Con un fare aggressivo minaccia perentoriamente che se il bambino avesse ancora disturbato i clienti, se ne sarebbe dovuto andare. Il giorno dopo Giorgio, ballando e giocando, ha fatto amicizia con tante ragazzine della sua età e a fine serata era talmente stanco da addormentarsi alle 21:30.

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Il giorno la madre viene richiamata alla 'reception' dovendosi sorbire una ululante ed incontrollata Sig.ra Marilena che esordisce con frasi brutali: "Signora, i nostri clienti non gradiscono un problema come quello di suo figlio. Ci sono bambini, anziani si intimidiscono. Qui non può stare! È handicappato!"

La feroce donna non ha neppure circostanziato l'accusa, le ore, il tipo di disturbo. Non ha voluto sentire ragioni, azzittendo e sbraitando frasi senza senso logico, la povera madre. Le viene presentata la fattura al che la mamma di Giorgio chiede che venga scritto il motivo per cui lei e la famiglia se ne sarebbero dovuti andare. La Sig.ra Marilena e il direttore si sono rifiutati. Qualcuno dovrebbe spiegare a questi individui che nessuno dei clienti di un qualunque hotel sa di per certo cosa la vita abbia in serbo per loro. Chissà se alla Sig.ra capitasse un incidente irreversibile cambierebbe la visione distorta e cinica dell'esistenza? Potrebbe sgomentare i bambini!

Un handicappato è comunque un essere umano.

Ci sono centinaia di associazioni animaliste, persone che farebbero a pugni se vedessero il padrone di un gatto o di un cane abbandonare la propria bestiola per strada (e su questo saremmo anche d'accordo) ma i diversamente abili sono da sempre ghettizzati, evitati. Per loro non c'e' giustizia, equità. Questa è ipocrisia. Il peggio della meschinità mostrata dai due del "Bellevue" ha dovuto ulteriormente palesarsi. La madre ha chiamato l'ufficio turismo raccontando il proprio problema e a loro volta, le signorine addette, hanno contattato i due miseri geliofobici per chiedere la loro versione. Se ne è evinto che secondo la signora il bambino non era mai stato ospite dell'albergo. Una bugia così vile che non ha bisogno di commenti. È stata presentata querela per discriminazione e danno morale perché il bambino ha voluto andarsene e tornare a casa piangendo disperatamente. Tornerà rinchiuso nella sua cameretta, dove nessuno potrà più offenderlo.