In due sono stati denunciati, nel pomeriggio di ieri, a Caltanissetta, per possesso di materiale trafugato da un deposito edile. La polizia ha sequestrato un flex, un gruppo elettrogeno e quaranta metri di cavo elettrico, che erano celati nel cofano di una "Lancia Y". L’auto è stata perquisita nell'ambito di un controllo del territorio effettuato dagli agenti della sezione Volanti in via Rochester, nella zona Sud del capoluogo nisseno. Qui, ai poliziotti non sfuggivano i movimenti sospetti di un giovane che arrivava, correndo, da una strada chiusa, proprio nelle vicinanze di un deposito di proprietà di un'azienda che opera nel settore dell'edilizia, dove già in passato si è registrato un furto, e si dirigeva verso un'auto.

A bordo, ad attenderlo, c'era un'altra persona. Immediatamente, i due venivano identificati: un trentanovenne originario di Paternò, nel Catanese, e un diciannovenne nisseno. Il primo con precedenti per furto, il secondo per invasione di terreni e edifici.

L'improbabile giustificazione di uno dei denunciati

Gli agenti puntavano l'attenzione sull'auto e rinvenivano all'interno il materiale sequestrato. Alla richiesta di spiegazioni, il primo forniva una versione, il secondo un'altra, ma totalmente diverse. Il giovane che dalla strada chiusa aveva raggiunto l'auto di corsa, si giustificava dicendo che in quel momento stava praticando attività sportiva, più precisamente "jogging", come fanno in molti a quell’ora da quelle parti, ma in tenuta non consona. Infatti, il giovane indossava maglietta e pantaloni, peraltro impolverati, con tracce di ruggine, e calzava scarpe antinfortunistiche, che si usano solitamente quando si lavora e per tutelare la propria sicurezza.

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Proseguono i servizi di controllo della polizia

Successivamente, entrambi i protagonisti della vicenda venivano accompagnati in questura e, dopo gli adempimenti del caso, segnalati all'Autorità giudiziaria. Proseguono, intanto, i controlli della polizia in tutte le zone del centro abitato e non solo, per contrastare attività illecite e, soprattutto, furti e spaccio di sostanze stupefacenti, passando al setaccio le zone maggiormente a rischio.