Non mancano i colpi di scena nella vicenda della morte di Loris Stival, ucciso nel ragusano con fascette stringicavo. Davanti alla tomba del bimbo la madre ha pronunciato nei giorni scorsi parole davvero inquietanti: “Scoprirò chi è stato”. Per i PM l'assassina è proprio lei. Loris è morto l'8 novembre 2014 e il suo cadavere è stato maldestramente occultato nell'area del vecchio mulino. Veronica Panarello è potuta uscire momentaneamente dal carcere di Agrigento grazie a un permesso del gip di Ragusa, su parere positivo del procuratore Carmelo Petralia.

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Veronica Panarello è ristretta in carcere dal 29 novembre. L'accusa di avere ucciso il primogenito è di quelle che possono far perdere il senno a una madre.

I rapporti col marito si sono inevitabilmente deteriorati proprio per effetto di queste vicende. Inizialmente l'uomo aveva appoggiato Veronica ma poi, davanti a immagini registrate da alcune videocamere, si era distaccato da lei. La coppia ha un secondo figlio di nome Diego che rischia di diventare una vittima di tale situazione in quanto sta soffrendo molto la mancanza della figura materna, come pure quella del fratellino Loris.

La posizione di Veronica Panarello è sempre la stessa: giura di non avere responsabilità nella scomparsa del piccolo. Il cimitero di Santa Croce Camerina per l'occasione era "blindato" allo scopo di assicurare la privacy della donna. Oggi Veronica ha solo 25 anni e una vita tutta da ricostruire partendo dalla necessità di uscire pulita da un processo che avrà momenti drammatici.

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Il legale della donna si chiama Francesco Villardita e si dice certo di riuscire a provare che è innocente.

I PM si dicono convinti che Veronica dica menzogne negando di avere ucciso il figlio ma quello che sorprende davvero è come una giovanissima madre di famiglia con un altro bimbo che la cerca disperatamente da mesi sia riuscito a tenere duro per tutto questo tempo. Anche sul movente dell'infanticidio regna il mistero e infatti nella prima fase investigativa si ipotizzò la partecipazione al crimine da parte di almeno un'altra persona, che tuttavia non è mai stata individuata con certezza. Resta una domanda: perché una madre dovrebbe uccidere suo figlio, per giunta così piccolo? Cosa può portare una donna ad un gesto del genere?