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Grande soddisfazione per l'equipe dell'Ospedale Veterinario dell’Università Statale di Milano a Lodi che ha eseguito un intervento chirurgico del tutto singolare. Infatti, per la prima volta al mondo, un leone (Leonardo) è stato operato per l'asportazione di una neoplasia al surrene attraverso chirurgia robotica mininvasiva teleassistita con l'ausilio del robot “Telelap Alf-X”, già in uso al Policlinico Gemelli in campo ginecologico.

Leonardo e la sua malattia

Nell'inverno passato, Leonardo presentava insofferenza e un'accentuata aggressività. Inoltre iniziò a dimagrire vistosamente, perdeva la sua folta criniera e diventava sempre più irascibile verso il resto dei felini.

Presentava sempre più sembianze di una leonessa piuttosto che un leone, facendo ipotizzare una malattia a carico del sistema endocrino. Il surrene produce gli ormoni sessuali e una disfunzione in questo distretto potrebbe portare ad una femminilizzazione dell'animale. Si decise cosi di trasportare il felino dal Parco Safari delle Langhe - Murazzano (CN)  a Lodi, in un centro specializzato diagnostico per i grandi animali. La diagnosi evidenziò una massa neoplastica di circa 4 cm al livello del surrene sinistro, che mai prima era stata descritta in letteratura. L'unica soluzione al problema era quella chirurgica, ma eseguire un intervento a "cielo aperto" in un animale di otto anni debilitato dalla malattia risultava rischioso. Preoccupava maggiormente il decorso operatorio lungo e stressante a cui l'animale andava incontro con possibili serie complicanze relative alla ferita chirurgica. 

L'intervento chirurgico innovativo

Asportare la massa tumorale  attraverso un intervento chirurgico di tipo tradizionale destava diversi interrogativi e perplessità.

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L'equipe, composta dai radiologi David Zani e Maurizio Longo, i chirurghi Stefano Nicoli e Luca Formaggini, decise di intraprendere una nuova strada, ovvero servirsi della chirurgia robotica sull’uomo.

La Chirurgia laparoscopica mini-invasiva tele assistita, con l'ausilio del Telelap Alf-X, permette di essere meno invasiva della chirurgia a cielo aperto. Sono stati sufficienti tre forellini nell'addome di Leonardo per poter asportare chirurgicamente la massa tumorale surrenale. Grazie a tale metodica, viene assicurata la precisione nanometrica dell'intervento chirurgico, che con l'ausilio della visione tridimensionale ad alta definizione del robot, consente di controllare i tessuti con finezza e sensibilità.

L'intervento chirurgico si è risolto positivamente per Leonardo, che ha avuto un post-operatorio del tutto soddisfacente e privo di stress. Il leone ha potuto muoversi e deambulare solamente dopo tre ore dal risveglio dalla anestesia generale, che anche in questo caso è stata eseguita in modo particolare, in tele - anestesia cioè attraverso una cerbottana.

Il ripristino delle funzioni organiche è avvenuto nell'arco delle 24 ore successive all'intervento chirurgico.

Leonardo ringrazia

L'Italia si può fregiare di questo primato mondiale e dopo i fatti del dentista - cacciatoreWalter James Palmer, che uccise il leone Cecil, esibendo  il trofeo di caccia e facendo indignare l'intera comunità mondiale, Leonardo ringrazia e ci ricorda: "La grandezza di una nazione e il suo progresso morale possono essere valutati dal modo in cui vengono trattati i suoi animali"