Un'escursione tra le Montagne Rocciose del Nord America si è tramutata in una vera e propria tragedia per Jo Rogers. La donna, una quarantenne dell'Oklahoma, aveva deciso di godersi le agognate vacanze estive immersa nella natura, riscoprendo luoghi incontaminati e paesaggi mozzafiato. Purtroppo, però, la sua vita è stata rovinata da una banale puntura di zecca, che ora la costringe in un letto d'ospedale, con braccia e gambe amputate. Un'incredibile dramma che la famiglia della sfortunata signora ha deciso di rendere pubblico per lanciare una campagna di raccolta fondi, con l'obiettivo di acquistare le protesi necessarie per permettere a Jo Rogers di avere almeno un'esistenza decorosa quando il suo quadro clinico tornerà ad essere stabile.

Zecca fatale: a causa di una puntura, Jo Rogers dovrà vivere senza gambe e braccia

La donna si trovava nell'area delle Montagne Rocciose, tra gli Stati Uniti e il Canada, quando una zecca l'ha punta. Il minuscolo parassita, paradossalmente, è stato in grado di distruggere, in pochi attimi, la vita all'escursionista americana. Infatti, Jo Rogers ha cominciato a sentirsi male, fino a quando non ha accusato una febbre molto alta che le ha fatto perdere i sensi. Portata d'urgenza in ospedale, il personale sanitario ha subito deciso di porla in uno stato di coma farmacologico. Siccome le sue condizioni restavano gravi, dopo aver analizzato a fondo la situazione, i medici hanno deciso di portarla in sala operatoria per amputarle gli arti.

Sì, purtroppo per salvare la vita alla paziente, è stato necessario amputare le braccia all'altezza dei gomiti, e anche le gambe: la sinistra fin sotto il ginocchio, la destra all'altezza della coscia.

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Subito dopo il drammatico intervento chirurgico, la famiglia della sfortunata Jo Rogers ha appreso che, per garantirle una vita dignitosa, avrebbe dovuto darle la possibilità di usufruire di costose protesi per gli arti amputati. Per questo motivo, i familiari hanno contattato i media, raccontando l'assurdo dramma che sta vivendo questa signora dell'Oklahoma e lanciando una campagna di raccolta fondi online, per acquistare le protesi che aiuteranno Jo a tornare a vivere quando si sarà svegliata e le sue condizioni di salute saranno tornate stabili.

La cugina, Lisa Morgan, ha spiegato che al momento la donna è ancora collegata al respiratore ed è tenuta sedata dai medici, per evitare che possa accusare troppo dolore, dopo l'operazione di amputazione dei quattro arti. Per aiutare la povera Jo Rogers, bisogna collegarsi al sito "GoFoundMe" e aderire alla raccolta fondi. Anche con le protesi la sua vita non sarà più la stessa, ma almeno risulterà più sopportabile, piuttosto che rimanere bloccata in un letto, senza braccia né gambe, per il resto dei suoi giorni.