Aumenta il numero dei morti a seguito dell'esplosione di un deposito contenente materiale pericoloso nella città di Tanjin, nel Nord-Est della Cina. Il numero delle vittime aumenta di ora in ora, di giorno in giorno. Oggi si contano 112 vittime e 95 dispersi, di cui 85 vigili del fuoco. La polizia ha inoltre confermato la presenza di cianuro di sodio, un composto estremamente tossico, sia per l'uomo che per l'ambiente. Il governo di Pechino ha ordinato la completa evacuazione di tutte le persone che si trovano nel raggio di tre chilometri dalla zona dell'esplosione. Secondo quanto sostenuto dal Generale Shi, circa 3.000 militari sono impegnati nella zona interessata.

Secondo la stampa locale (che è sottoposta a controllo e censura del governo cinese), il deposito conteneva 700 tonnellate di cianuro di sodio, 70 volte in più di quello che  avrebbe dovuto contenere. 

La sicurezza sul lavoro in Cina

La sezione asiatica dell'associazione ambientalista Greenpeace aveva denunciato la presenza di questa e altre sostanze velenose all'interno del magazzino in questione, senza ottenere alcun risultato. Nell'area, nel frattempo, continuano a susseguirsi le esplosioni, incendi e propagazione di sostanze tossiche. Dunque, è molto probabile che il numero delle vittime sia destinato a salire. Tutto questo riporta a chiedersi dell'effettiva efficienza delle misure sulla sicurezza del lavoro in Cina. Nel 2014 è stata aggiornata la legge sulla sicurezza denominata Safe Production Law, entrata in vigore il primo dicembre del 2014.

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La legge rivisitata pone maggiormente in risalto la tutela della sicurezza sul posto di lavoro aumentando le sanzioni imposte ai datori di lavoro negligenti e rinforzando i poteri esecutivi delle autorità. Qualcosa è migliorato di certo. Basti pensare che solo nel 2007, in Cina, sono morte decine di migliaia di persone sul posto di lavoro. Negli anni successivi il numero è nettamente diminuito. Ma sono ancora numeri agghiaccianti. La maggiore fonte di energia cinese è il carbone, con il 70% di energia totale. Miniere vengono costruite in ogni dove e troppo frequentemente si verificano crolli, fuoriuscite di gas e allagamenti. La sicurezza sul lavoro nel Paese asiatico sembra ancora una chimera.