Devastazione nella notte a Tianjin, popolosa città da 15 milioni di abitanti distante meno di 100 chilometri dalla capitale Pechino, situata sulla costa settentrionale della Cina. Almeno 50 morti e 1000 feriti, ma il bilancio è parziale, a causa della doppia esplosione avvenuta questa notte nel porto di Tianjin, le cui cause saranno ovviamente da chiarire per mezzo di approfondite indagini ed inchieste che saranno avviate a breve. Le esplosioni ci sono state quasi 14 ore fa ma ancora ora si levano fumo, fiamme e colonne di cenere dall'area colpita dal disastro, i pompieri faticano a domare le fiamme ed hanno paura ad avvicinarsi al luogo del disastro in quanto almeno 30 vigili del fuoco sarebbero rimasti uccisi nelle scorse ore durante le operazioni di spegnimento. 

La prima violenta esplosione c'è stata all'interno di una nave carica di esplosivo che era ancorata nel porto industriale di Tianjin, mentre la seconda, ben più violenta della prima, c'è stata in un impianto petrolchimico situato a poche centinaia di metri dalla nave esplosa, ed è proprio questa seconda deflagrazione ad aver causato il disastro.

Molti edifici, navi e capannoni industriali situati entro 4-5 chilometri di distanza dall'area colpita dall'esplosione sono stati gravemente danneggiati, mentre il bilancio parziale è di 50 morti e 965 feriti, ma a causa della censura e della difficoltà nel reperire informazioni fresche (l'incendio non è stato ancora domato) non sappiamo se il bilancio sia stato aggiornato in caso di nuove informazioni vi faremo sapere. Sappiamo che oltre 30 vigili del fuoco hanno perso la vita nel tentativo di domare le fiamme, e che centinaia di persone sono state per disperse o sono intrappolate all'interno delle proprie abitazioni, ma ben 35 squadre di vigili del fuoco stanno cercando di fare il possibile per domare le fiamme e ripristinare la normalità, anche se ci vorranno molte ore affinchè ciò possa avvenire.

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Non si è trattato del primo caso simile in Cina, in quanto appena un mese fa ci sono state 15 vittime a causa dell'esplosione di una fabbrica di fuochi d'artificio nella zona di Hebei e 71 persone sono morte all'inizio di questo mese a Kunshan, zona di Shangai, a causa dell'esplosione di una fabbrica di auto. Il nuovo boom economico in Cina di certo non aiuta la realizzazione di impianti dalle idonee misure di sicurezza.