L'operazione Acero-Krupy coordinata dalla Procura Antimafia, coadiuvata dalle Procure di Roma (DDA) e di Reggio Calabria congiuntamente con lo SCO della Polizia di Stato e dal ROS dei Carabinieri, fa emergere nuovi sviluppi e nuove frontiere di interesse per la 'ndrangheta e la malavita organizzata in generale. Dall'indagine emerge la gestione ad Amsterdam di una grossa attività di import-export nel mercato internazionale di fiori con il coinvolgimento della famiglia Crupi, uno dei principali clan messi sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti.

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Secondo il procuratore aggiunto della DDA di Roma, Michele Prestipino, questa scoperta deve far riflettere chi conduce le indagini in futuro che può e deve anche cercare in settori merceologici differenti dai canonici, per scovare le modalità di riciclaggio di denaro sporco o di incremento produttivo della malavita organizzata.

Infatti se prima i proventi illeciti venivano investiti, facendo in modo che venissero "puliti", su attività produttive riferite solo a ristorazione, gioco d'azzardo legalizzato o centri commerciali, adesso esce questo nuovo particolare che potrebbe portare a nuovi sviluppi, fino a ieri ignorati. Del resto già in passato la camorra era stata trovata inserita nel mercato della floricoltura proprio ad Amsterdam e questo nuovo filone delle indagini non fa altro che confermare il legame.

Oltre al mercato della floricoltura, nella stessa indagine, esce un altro particolare. L'organizzazione dei Commisso, un'altra famiglia colpita dall'inchiesta, è stato rilevato che è stata capace di inserirsi  nel redditizio mercato della ricettazione di ingenti quantità di cioccolato. Si tratta del maxi furto avvenuto di 250 tonnellate di tavolette di cioccolato di marca Lindt per un valore complessivo di 7 milioni di Euro, le stesse sarebbero dovute poi essere rivendute attraverso il mercato legale.

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I risultati dell'inchiesta Acero-Krupy sono stati illustrati dalla Direzione Nazionale Antimafia che, oltre a compiacersi dell'importante collaborazione con le autorità olandesi, considera questi nuovi retroscena estremamente rilevanti per entrambi i paesi coinvolti. Infatti per i clan la floricoltura è un'occasione estremamente remunerativa perché in Olanda quel settore merceologico rappresenta una delle principali fonti di interesse ed investimento, pertanto il bloccare di questa escalation sarebbe un'ottima cosa per il mercato dei Paesi Bassi. L'indagine ha rilevato comunque una variegata ramificazione da parte della 'ndrangheta nei vari segmenti di quell'ambito con una certa organizzazione logistica di supporto a diverse altre attività illecite, come il traffico di stupefacenti e la ricettazione di merce rubata.

All'illustrazione dell'esito dell'inchiesta erano presenti il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Federico Cafiero De Raho, il procuratore aggiunto antimafia di Reggio Calabria Nicola Gratteri, il procuratore aggiunto antimafia di Roma Michele Prestipino, il comandante dei ROS Carabinieri Generale Giuseppe Governale, il capo del Servizio Centrale Operativo (SCO) della Polizia Renato Cortese e il direttore della Divisione Generale Criminalità Organizzata dello SCO Polizia Andrea Grassi.

L'operazione congiunta di tutte le parti coinvolte ha portato al fermo di una cinquantina di persone per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso e traffico internazionale di stupefacenti.