Un cooperante italiano di nome Cesare Tavella, di 50 anni, è stato ucciso a Dacca, in Bangladesh, mentre stava facendo jogging per strada. Secondo i primi riscontri risulta che un testimone dei fatti avrebbe visto una moto affiancarsi a Tavella e, in seguito, uno degli occupanti della stessa moto esplodere numerosi colpi di pistola contro l'italiano. 

Lo Stato islamico ha subito rivendicato la responsabilità dell’omicidio sostenendo che Tavella sarebbe stato ucciso semplicemente perché “occidentale”. Il 50enne cooperante italiano, che era project manager di “Proofs” (un progetto alimentare della olandese Icco Cooperation, che si occupa di cooperazione allo sviluppo, appunto) è stato ucciso nel quartiere diplomatico della capitale Dacca.

La dinamica dell'agguato al cooperante italiano 

La polizia locale ha reso noto che Tavella è stato raggiunto da almeno tre spari e che è morto dopo essere stato trasportato in ospedale. Gli assassini erano a bordo di una motocicletta e avrebbero seguito l’italiano per poterlo colpire nel momento più opportuno. Tavella non aveva con sè denaro ed era giunto in Bangladesh da poco tempo, e quindi, anche prima della rivendicazione da parte dell’Isis, il movente dell’omicidio non è sembrato a scopo di rapina.

La vittima è stata trasportata agli United Hospitals dove è stata dichiarata morta, e la Farnesina ha subito confermato la notizia del decesso del cooperante italiano.

L’Isis ha subito rivendicato l'omicidio

Dietro l’agguato è molto probabile che ci siano dei seguaci del Daesh, che è praticamente una branca dello Stato islamico nella zona.

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Il Bangladesh, che è un Paese a maggioranza musulmana, fornisce molti seguaci al Califfato e molte formazioni terroristiche locali, come il Jamaatul Mujahidin Bangladesh (Jmb), si sono alleate con il Daesh.

L’intelligence italiana sta indagando e ritiene che, tenendo conto delle modalità dell’omicidio, l’obiettivo fosse proprio Tavella, ma non è stato ancora possibile capire se l'italiano sia stato ucciso perché semplicemente occidentale, o perché cooperante di una ong europea di sviluppo.

Nel frattempo, il ministro degli Esteri Gentiloni ha espresso cordoglio e vicinanza nei confronti dei familiari dell’italiano ucciso e ha dichiarato che si stanno facendo e si faranno tutte le verifiche e le indagini necessarie per stabilire le responsabilità di questo tragico evento.