Domenica 20 Settembre, alle 9.00 del mattino ora di Cuba, le 15.00 in Italia, è iniziata la Santa Messa presieduta da Papa Francesco in Plaza de la Revolución a L’Avana. Ad ascoltare Bergoglio c’erano centinaia di migliaia di persone. L'altare modesto è il simbolo dell’essenzialità professata dal Pontefice, un buon esempio apprezzato dalla gente.

L’omelia di Papa Francesco: chi vuole essere il primo, sia il servo di tutti

La storia dell’umanità è stata segnata dal modo di rispondere alla domanda chi è più importante. Come risponderebbe Gesù? L’orizzonte del Cristo non è per pochi privilegiati, la sua risposta è spiazzante.

Gesù dice: se uno vuole essere il primo, il più importante, e sentirsi grande, deve essere servitore degli altri. La vita si vive nell’impegno concreto per il prossimo. Servire il prossimo significa avere cura dei sofferenti, i volti che Gesù propone di guardare e di amare. Essere cristiani vuol dire lottare per la dignità dei fratelli. Ma attenzione al servizio che offre di beneficiare del “mio” in nome del “nostro.” Tutti siamo invitati a farci carico gli uni degli altri per amore. Chi non vive per servire, non serve per vivere.

Il popolo cubano rapito dalla semplicità del Papa

Anche i cubani hanno percepito il desiderio di Papa Francesco di essere vicino alla gente. “Non si dà arie, è uno di noi” il pensiero di tutti, indipendentemente dal credo religioso. Un’altra vittoria di Bergoglio. No al bloqueo, la risposta di Raul Castro alla richiesta del Papa: il mondo è assetato di pace, siate un esempio di riconciliazione.

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Dichiara il presidente: è necessario liberare il popolo da anni di oppressione, abolendo finalmente l’embargo imposto dagli Stati Uniti. Questione a cui il papa sta lavorando dietro le quinte della diplomazia internazionale, e che sarà infatti uno dei temi principali trattati durante l'incontro con Obama nei prossimi giorni. 

Incontro storico con Fidel Castro

Papa Francesco ha incontrato il padre della rivoluzione Cubana nella sua residenza. Ha portato in dono due libri del sacerdote italiano Alessandro Pronzato, esperto della Bibbia e di catechesi, la sua ultima enciclica "Laudato Sì" e i testi di esortazione apostolica "Evangelii Gaudium". Castro ha ricambiato con un testo dal titolo inequivocabile "Fidel e la religione". Si è trattato di un colloquio informale di circa 30 minuti, durante il quale il Papa e Castro hanno trattato diversi temi, tra i quali il futuro dello stesso Pontefice e la crisi ambientale, dichiara il portavoce vaticano, padre Lombardi.