È ricco il programma di quello che sarà uno dei viaggi apostolici più importanti del Pontificato di Papa Bergoglio. Prima tappa Cuba. Dopo il disgelo tra il Paese del 'Che' e gli Usa, mosso dalle sue parole, Papa Francesco giungerà all'Avana per incontrare Raul e Fidel Castro, il tutto al fine di testimoniare il nuovo capitolo di pace tra due Paesi nemici da più di 50 anni. La speranza di Francesco è che si possano superare quelle chiusure che danneggiano i cubani: quelle filosofico-idealistiche e di apparato che hanno a lungo contraddistinto la dittatura comunista, e quelle economiche imposte con l’embargo.

Viaggi di pace, di speranza e di impegno concreto

Per la prima volta Papa Francesco parteciperà al Congresso americano a Washington, poi sarà a New York all'assemblea dell'ONU.

Il tema principale verterà sui migranti. Ai potenti della terra chiederà sostegno per trovare una soluzione che ponga fine alla disumana situazione che coinvolge l'Europa e porrà in evidenza quanto ci sarebbe da fare nei luoghi di provenienza di questi popoli disperati, vittime da secoli di sfruttamento. Del resto il suo primo viaggio nell'estate del 2013 è stato a Lampedusa, scoglio del mondo che ha accolto e assistito i sopravvissuti dei viaggi della speranza, rimanendo tristemente impotente nei confronti delle centinaia di vittime che non ce l'hanno fatta. Già ai tempi disse di essere giunto in loco per scuotere le coscienze. Come non dimenticare inoltre la sua visita a Manila a gennaio di fronte ad una folla attonita, in silenzio sotto una pioggia che sembrava voler lavar via la afflizione lasciata dal tifone Yolanda. Papa Francesco e il suo linguaggio semplice, così vicino alle persone che sembra prendere per mano enunciando, con autentico dolore, un autentico 'Io piango con voi'.

L'abbraccio empatico mondiale di Bergoglio

Papa Francesco abbraccia i bambini del mondo con la stessa tenerezza con cui stringe a sé i capi delle altre religioni: ' Sono lieto di ritrovami con voi, amici musulmani, fratelli cari'. Ci regalerà ancora emozioni forti questo Papa simpatico, sorridente, decisamente rivoluzionario e forse anche per questo stimato pure dagli atei, che in soli due anni di Pontificato con i suoi viaggi, il primo in Brasile per la 'Giornata della gioventù', ha aperto una strada nel cuore degli uomini restituendo dignità e speranza agli 'ultimi', agli sventurati.

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A tal proposito, riportiamo lo stralcio di un suo discorso molto toccante che esprime chiaramente l'imperitura sfida, la vigorosa determinazione personale in nome della pace: ' Chi sei, uomo? Chi sei diventato? Di quale orrore sei stato capace? Chi ti ha convinto che eri Dio? Hai torturato e ucciso i tuoi fratelli, li hai offerti in sacrificio a te stesso, perché ti sei eretto a Dio.' Auguriamo a questo Papa sui generis di raggiungere i suoi obbiettivi che poi sono anche quelli di tutti noi.