È il 24 giugno del 1981, quando in un piccolo paese a trenta chilometri da Mostar, in Bosnia-Erzegovina, sei ragazzi affermano di aver visto e parlato con la Madonna. Quest'ultima avrebbe affidato loro messaggi destinati all'umanità che invitano a convertire i cuori e a riscoprire il rapporto con Dio. Ma siamo ancora nella ex Jugoslavia comunista guidata dal dittatore Tito e ovviamente i giovani non vengono creduti. Anzi, vengono anche derisi e scherniti, un po’ come accadde a inizio '900 ai pastorelli di Fatima. Da allora, però, le visioni sarebbero continuate e la piccola località negli anni si è trasformata in una meta di pellegrinaggi, che attira milioni di credenti l'anno da tutto il Mondo.

E così è aumentato anche immancabilmente il business, con la proliferazione di negozi, boutique, bancarelle, ristoranti, alberghi, pensioni e appartamenti a uso foresteria. Tanto che i più scettici parlano di miracolo economico avvenuto nella comunità, più che religioso. Ma c'è anche qualcosa che preoccupa, un fenomeno inquietante. Ogni anno a Medjugorje spariscono molti pellegrini. Di seguito l'inchiesta di Vanity Fair.

Il fenomeno delle sparizioni

Se ne è occupato Vanity Fair, che ha intervistato alcuni testimoni. Tra questi padre Angelo Livio Epis, del convento dei Padri Monfortani di Bergamo, il quale parla di Luciano Cicciarelli, recatosi nel luogo di culto a fine luglio e mai più tornato.

Gli fa eco Zdenko Maric, capo dei volontari del locale Servizio di salvataggio, che ad oggi ha salvato 126 persone, ma parla anche delle persone sparite . Afferma che la settimana scorsa hanno salvato un ragazzo smarritosi da quattro giorni in un bosco, ritrovato disidratato e in stato confusionale.

La pista satanica

Per loro ma anche per la polizia stessa, non si esclude si tratti di una pista satanica. I quali, oltre a rapire le persone e presumibilmente ad ucciderle mediante riti tetri, bruciano anche le croci e le foto dei fedeli riposte a Medjugorje in segno di devozione dai loro familiari. Ci sono anche tracce di messe sataniche. Insomma, a Medjugorje, oltre che un fenomeno di devozione cattolica, si è anche sviluppato un contrapposto fenomeno di devozione satanica.