Drastico il bilancio delle conseguenze causate dall’alluvione che ha colpito la Costa Azzurra e la regione francese delle Alpi Marittime: per ora si contano 13 morti e 6 feriti, ma la situazione potrebbe subire variazioni nel corso delle prossime ore, quando sarà possibile visionare le aree per ora rese inaccessibili dal maltempo.

Nella notte tra sabato 3 e domenica 4, un violento temporale si è abbattuto nella regione menzionata, in particolare nelle zone tra Nizza e Cannes.

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A causare il disastro è stata un’onda di diversi metri di altezza, che ha colpito tutte le strade delle città, provocando danni inimmaginabili. Tra i morti, tre si trovano in una casa di riposo a Biot, nei pressi di Antibes, e una signora di sessant’anni, a Cannes, al momento della tragedia si trovava nell’auto in un parcheggio.

Oltre alla tragedia delle vittime colpite, si assiste a disagi di diversa entità: circa 35.000 case sono rimaste senza elettricità e molti treni diretti nella regione sono rimasti bloccati tutta la notte.  Nizza ha ospitato circa 500 turisti costretti a trascorrere la notte in stazione perché impossibilitati a proseguire il viaggio. Hanno subito il disagio anche cinque treni dell’Unitalsi  che rientravano da Lourdes: si sta cercando un modo alternativo per farli rientrare in Italia. Disagi anche per i mezzi che prestano soccorso.

Nella notte si sono verificati anche saccheggi nelle zone maggiormente colpite dall’alluvione, con furti nei negozi. Disagi difficili da monitorare perché le forze dell’ordine dedicano le loro energie e il loro tempo a migliorare la situazione drammatica.

Il sindaco di Nizza ha affermato che negli ultimi due giorni è caduta una quantità di acqua pari al 10% della media annuale.

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Parla di “situazione quasi dantesca” per riferirsi alla gravità della tragedia verificatasi.  La priorità, in questo momento, è data al consolidamento degli edifici danneggiati e al ripristino della circolazione per permettere ai mezzi di soccorso di arrivare rapidamente, per quanto possibile.