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"Siamo i sentinelli della laicità, dell'antifascimo, dell'antirazzismo" scriveva un anno fa una coppia gay: due cinquantenni insieme da oltre dieci anni e sposati da poco più di due. Sposati per l'estero, amici in Italia che continua a non riconoscere loro quel foglio firmato a New York. Il nome ricorda quello delle più note Sentinelle in piedi, presenti in molte piazze italiane per dire no al matrimonio egualitario.

"Non avete idea di quanto sia difficile non esistere per lo Stato" continuava la lettera, che trasmette a pieno la stanchezza dei due uomini, stufi non solo di non esistere per l'Italia ma anche di essere, in alcuni casi, considerati come persone da curare.

Ormai hanno 50 anni, continuano i due, perché se fossero più giovani sicuramente avrebbero già fatto la valigia e sarebbero partiti per un paese dove poter essere visti come una coppia e, perché no, come parte di una famiglia.

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Ma Domenico e Massimo sono ancora qui e lottano non solo per i propri diritti, ma per i diritti di tutti.