Nel corso della quarta udienza del processo sull’uccisione di Yara Gambirasio e che vede coinvolto Massimo Bossetti, in carcere con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere, emergono alcune news su tutti gli elementi contro il muratore di Mapello. A renderle note è il settimanale ‘Giallo’ il quale, nell’ultimo numero, ha raccolto le testimonianze di Lorusso, colonnello dei Carabinieri che ha coordinato le indagini sul caso di Brembate e che ha messo in luce un particolare mai emerso in precedenza. Si fa riferimento a due fatture che ora potrebbero rappresentare un’altra prova della colpevolezza di Massimo Bossetti, presunto assassino di Yara Gambirasio.

Ecco le news recenti sul giallo e i temi al centro dell’ultima udienza del processo.

Yara Gambirasio: ecco il particolare mai emerso e che inchioderebbe Bossetti

Sarebbero due fatture a mettere ulteriormente nei guai Bossetti, a processo per l’omicidio di Yara Gambirasio. È questa l’ultima news svelata dal settimanale ‘Giallo’, che riporta le dichiarazioni del colonnello Michele Lorusso in riferimento alla scoperta compiuta durante la perquisizione avvenuta nell’abitazione del presunto assassino. A differenza della restante contabilità, l’uomo avrebbe tenuto ben separate due fatture sospette le quali potrebbero ora incastrarlo. Nel dettaglio si tratta di una bolla di accompagnamento emessa in seguito all’acquisto di materiali di lavoro, avente come data il 26 novembre 2010, giorno della scomparsa di Yara Gambirasio e la fattura relativa all’acquisto di un metro cubo di sabbia con destinazione Chignolo d’Isola (luogo del ritrovamento del corpo della tredicenne).

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Le due fatture erano conservate in camera da letto, come se Bossetti avesse voluto tenerle appositamente separate dalle altre.

Gli inquirenti si domandano, dunque, se gli acquisti effettuati il giorno in cui si persero le tracce di Yara Gambirasio fossero una coincidenza o se per caso servivano a Bossetti a crearsi un alibi. Lo stesso muratore aveva ammesso di essere andato a lavorare quel giorno di novembre, insieme al cognato, attribuendo a quest’ultimo l’acquisto del metro cubo di sabbia, evento smentito dallo stesso uomo il quale aveva già effettuato un acquisto simile da un altro fornitore.

Massimo Bossetti: ecco gli altri indizi contro di lui

Oltre al giallo delle due fatture, secondo le ultime news sul processo relativo all’omicidio di Yara Gambirasio, si è dato spazio anche agli altri indizi contro Bossetti. La difesa sostiene che la tredicenne sia stata uccisa altrove e poi portata dall’assassino in un secondo momento nel campo di Chignolo, aspetto smentito dallo stesso colonnello Lorusso ma anche dalla relazione dell’anatomopatologa secondo i quali Yara Gambirasio sarebbe stata aggredita mortalmente in quel luogo, come dimostrato dai fili d’erba ancora radicati al terreno e che la ragazzina stringeva in un pugno.

Al centro dell’udienza anche il furgone di Bossetti, compatibile con quello immortalato dalle telecamere e il PC del muratore, sul quale avrebbe compiuto ricerche legate a ‘tredicenni’. Secondo Lorusso, tali ricerche ‘non erano state fatte da altri se non da Bossetti’.

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