Ci risiamo: non abbiamo fatto in tempo a smaltire lo sciopero dei treni del 26 e 27 novembre, che ne viene annunciato uno nuovo e ancora più imponente. Se nei giorni passati siamo rimasti bloccati quasi un giorno interno, solo con una piccola fascia di garanzia la mattina (giusto il tempo di permettere ai pendolari di raggiungere il posto di lavoro), ora pare che la situazione sia destinata a complicarsi e quindi molti di noi saranno costretti a prendere l'auto o comunque a cercare un'alternativa alla linea ferroviaria (a meno che non decidano di rimanere a casa).

I nuovi giorni dello sciopero

L'8 e il 9 dicembre i dipendenti di Trenitalia e Trenord hanno, infatti, annunciato uno sciopero di 24 ore: dalle ore 21 dell'8 alle 21 del 9, senza alcuna fascia di garanzia.

Altro aspetto preoccupante è il fatto che a indire questo stato di agitazione siano state praticamente tutte le sigle sindacali, ad esclusione della Cisl: Orsa Ferrovie, Filt-Cgil, Uilt-Uil, Fast Ferrovie, Ugl e Faisa-Cisal.

Insomma, pare proprio che vogliano fare sul serio, tra l'altro in giornate molto particolari dato che l'8 dicembre è la festa dell'Immacolata: molti andranno a visitare mercatini di Natale, altri ne approfitteranno per un week-end e magari il giorno dopo vorrebbero poter tornare a casa in tutta serenità. Senza parlare di chi invece lavora anche in quelle giornate e rischia di non riuscire a timbrare il cartellino, vedendo così compromessa la propria occupazione.

Lavoratori contro lavoratori

E il punto è proprio questo: i dipendenti delle ferrovie lottano per la difesa e la rivalutazione contrattuale del loro lavoro, ma con i loro scioperi non fanno altro che intaccare quello degli altri.

I migliori video del giorno

Ricordiamo infatti che non tutte le aziende sono tolleranti con i dipendenti che arrivano in ritardo o si prendono continue ore di permesso e giorni di ferie, soprattutto se la causa di tutto sono gli scioperi. Insomma, come non parlare in questo caso di un vero e proprio “egoismo sociale”? Soprattutto considerando le modalità di questi scioperi: uno dietro l'altro e con dei blocchi di traffico sempre più estesi. Ora rimaniamo in attesa delle reazioni dei viaggiatori, in particolare dei pendolari.