Arriva una svolta decisiva per l'omicidio di Ernesto Ienco, il ragazzo di 31 anni ucciso circa sette giorni fa in Calabria. Il giovane era stato freddato con colpi di pistola alla testa proprio alla sua abitazione. Grazie alle indagini dei carabinieri finalmente si è giunti ai nominativi dei responsabili del crimine e sono stati condotti in carcere in stato di fermo. Vediamo nel dettaglio i risvolti della triste storia dopo aver fatto una breve sintesi della vicenda avvenuta la settimana scorsa.

La tragedia

Il ragazzo di 31 anni era stato freddato lo scorso 25 ottobre 2015 a Riace, località in provincia di Reggio Calabria.

Il giovane ragazzo si trovava sull'uscio della sua abitazione quando era stato raggiunto da colpi di arma da fuoco che lo avevano colpito alla testa. Sul posto erano intervenuti immediatamente i carabinieri di Roccella Jonica insieme alla compagnia di Locri. In quel momento pochi dettagli erano emersi, ma grazie alle ricerche più approfondite, è stato possibile risalire al movente e ai responsabili. Adesso finalmente si fatto luce sulla vicenda e sono emersi i colpevoli.

I risvolti dell'omicidio

Dopo le indagini da parte delle forze dell'ordine di Locri e Roccella Jonica, è emerso che ad aver ucciso il 31 enne sarebbero stati la moglie e l'amante di lei. Si tratta di Sabrina Marziano di anni 28 e di Agostino Micelotta di 21 anni. I due, da quanto emerso, volevano vivere insieme e costruirsi una vita felice.

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I due amanti avrebbero così deciso di eliminare il marito della giovane e ucciderlo a colpi di pistola, senza scrupoli. I due adesso sarebbero in stato di fermo. Secondo l'accusa i due, dopo averlo colpito con i colpi di fucile, lo avrebbero colpito alla testa con un oggetto pesante. Adesso saranno ulteriormente interrogati per poi essere sottoposti a giudizio. In attesa di altre informazioni e novità sulla tragedia di Riace, vi invitiamo a cliccare sul tasto Segui collocato in alto accanto al nome dell'autore dell'articolo di cui avete appena ultimato la lettura.