Si è tenuta ieri, martedì 24 novembre, la prima udienza del processo a carico dei cinque presunti "corvi" dell'inchiesta denominata Vatileaks 2, che vede indagati, tra gli altri, anche i due giornalisti italiani Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi, autori di due libri-inchiesta che hanno scoperchiato un nuovo vaso di Pandora di scandali finanziari di Oltretevere. La prima udienza del processo, terminata dopo poco più di un'ora e riservata alle sole "questioni preliminari" ha riservato, specialmente per i due giornalisti imputati, delle sorprese. A Gianluigi Nuzzi, il quale ne ha dato pronta e dettagliata notizia attraverso il proprio profilo sul Social Network Twitter, il Tribunale vaticano, ha notificato un decreto con il quale gli impedisce di potersi avvalere della tutela del suo avvocato di fiducia.

Vatileaks 2, la prima udienza

La particolare decisione è stata dettata dal fatto che solo i legali rotali sono ammessi ad operare nei tribunali vaticani. La corte ha quindi "suggerito" al giornalista alcuni nomi tra i quali scegliere il proprio difensore nel corso del processo. Una seconda sorpresa, anch'essa legata ad un atto di respingimento emesso dal tribunale, ha riguardato l'istanza di nullità del processo presentata dall'avvocato di Emiliano Fittipaldi. L'istanza era stata avanzata dall'autore del libro-inchiesta Avarizia, per la mancata enunciazione dei fatti contestati. Sempre secondo quanto dichiarato dallo stesso Fittipaldi durante l'esposizione delle proprie ragioni nel corso della prima seduta del processo di ieri mattina, il decreto di notifica è talmente vago che non permette all'imputato di conoscere quali siano i documenti e le informazioni oggetto del processo.

I migliori video del giorno

Questa 'vaghezza', secondo il giornalista de "L'Espresso", gioca a sfavore dell'imputato e a netto vantaggio della Pubblica Accusa la quale, a suo dire, stando così le cose avrebbe la possibilità di estendere la portata dell'accusa a sempre nuove carte e notizie.

Passando ora agli altri imputati del processo Mons. Lucio Vallejo Balda, all'uscita dall'aula e prima di salire sull'auto che lo ha poi riportato alla cella nella quale è tuttora detenuto, ha detto di stare molto bene e si è dichiarato sereno. La prossima seduta del processo si terrà lunedì prossimo, 30 novembre, con inizio alle ore 9.30. In quell'occasione verranno sentiti i cinque imputati a partire proprio da Mons. Vallejo Balda. Per seconda toccherà a Francesca Immacolata Chaouqui e quindi a Nicola Maio, ex segretario di Monsignor Vallejo Balda. A chiudere la serie di deposizione saranno i due giornalisti Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi.