Il maltempo che negli ultimi due mesi sembra essersi dimenticato dell’Europa Meridionale ha provocato distruzione e morte in altre zone del Mondo. In Gran Bretagna al momento non si registrano vittime, ma i danni ai beni privati e pubblici sono ingenti. Negli Stati Uniti 45 persone hanno perso la vita nelle ultime 48 ore, nell’America del Sud oltre 160 mila persone sono state costrette ad abbandonare la propria abitazione.

Gran Bretagna

Molto difficile la situazione in Gran Bretagna, in particolar modo nell’Inghilterra del Nord. Le province dello Yorkshire, Lancashire e la zona di Manchester sono le aree più colpite dalle piogge torrenziali delle ultime ore.

Piogge che erano state ampiamente previste dai metereologici, che hanno inondato oltre 500 edifici, reso pressoché impossibili gli spostamenti in auto e che hanno messo sott’acqua migliaia di veicoli. In 7.500 case della provincia dello Yorkshire e del Lancashire manca la corrente da diverse ore.

David Cameron, in visita nella città di York, ha promesso che verranno mandati altri militari per risolvere i problemi causati dalle piogge copiose degli ultimi giorni. Ma c’è chi accusa il Primo Ministro di aver ignorato i campanelli d’allarme lanciati dai meteorologi e di non aver fatto nulla per prevenire tutto ciò, oltre ad aver tagliato i fondi per mettere l’Inghilterra al sicuro da catastrofi naturali.

La situazione, a quanto pare, non migliorerà nelle prossime ore: sono previste ulteriori precipitazioni abbondanti in tutta la Gran Bretagna, in particolar modo nell’Inghilterra del Nord già flagellata dall’acqua nelle scorse ore.

Stati Uniti e Sud America

Se la Gran Bretagna, per il momento, oltre ai danni materiali non conta perdite in termini di vite, gli Stati Uniti piangono 43 vittime causate dai potenti tornado ed alluvioni, che hanno colpito soprattutto la parte orientale del Paese.

13 vittime nel Midwest, 11 in Texas per via di un tornado, 5 in Illinois, 8 in Missouri e 19 nel Sud-Est del Paese. E in Texas, nelle prossime ore è previsto l’arrivo di un’altra ondata di maltempo, con tanto di precipitazioni nevose e un forte calo delle temperature.

Oltre ai danni alle abitazioni, alle infrastrutture e ai beni pubblici, forti disagi anche nel settore dei trasporti: oltre 1.400 voli cancellati in tutta la Nazione.

Nell’America del Sud, se possibile, va peggio che altrove: il ciclone El Niño, il più devastante degli ultimi 15 anni, ha portato distruzione in particolar modo nella zona al confine tra Brasile, Paraguay, Uruguay ed Argentina: oltre 160 mila persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. Le vittime registrate, finora, sono 6.

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