Dopo gli ultimi avvenimenti che hanno portato il terrore in Europa, la paura si sposta ora in America; sono ancora incerte le dinamiche della sparatoria avvenuta nella mattinata locale a San Bernardino in California; un commando armato di 3 uomini ha fatto irruzione in un edificio seminando il panico. Uno dei 3 killer, Syed Farook, 28enne nato in America e di religione musulmana lascia il sospetto che si tratti di un attacco legato all'estremismo religioso. Ancora ricercato uno dei tre killer.

La vicenda

Ieri 2 dicembre, un gruppo armato di 3 uomini, dotato di maschere, giubbotti antiproiettile e armi pesanti, sarebbe entrato negli uffici locali della "Inland Regional Services", un’organizzazione non profit che fornisce sostegno a persone disabili e bambini con problemi comportamentali, aprendo il fuoco sui presenti, per poi fuggire a bordo di un SUV nero.

Immediata la ricerca dei fuggitivi che ha portato a un inseguimento, trasmesso in diretta dalle Tv americane; inseguimento nel quale sono stati lanciati esplosivi contro le forze dell'ordine. La vicenda si è infine conclusa con una sparatoria, in cui uno dei killer è stato ucciso mentre un altro sarebbe stato ferito e bloccato dagli agenti. Molto gravi anche le condizioni di un poliziotto il quale è stato gravemente ferito durante la sparatoria. Ancora attive le ricerche per il terzo killer il quale è per ora riuscito a fuggire. Secondo i dati ufficiali, sono 14 le morti accertate fino ad ora e 17 i feriti. Ma è follia? Un attentato con precisi obbiettivi? Una disgrazia legata agli attacchi terroristici di questi mesi? Ancora incerti e sconosciuti i veri motivi di questa strage

Il Presidente segue da Vicino la Vicenda

Informato in diretta fin dai primi momenti il Presidente Barack Obama, il quale coglie occasione per uno spunto riflessivo: “Sembra che oramai abbiamo accettato questo tipo di incidenti.

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Ma questa non può diventare la normalità, dobbiamo prendere delle misure per garantite la sicurezza agli americani e rendere le sparatorie di massa rare invece che normali. Il Congresso deve fare di più per prevenire la violenza delle armi da fuoco”. Anche Hillary Clinton ha scritto su Twitter, puntualizzando: “Mi rifiuto di accettare tutto ciò come normale. Dobbiamo agire adesse per fermare la violenza con le armi”.