La notizia è recentissima e parla di un autentico massacro. Protagonisti i militari dell’esercito regolare del Camerun che hanno oltrepassato il confine con la Nigeria attaccando e bruciando villaggi ed uccidendo un centinaio di civili. Il pretesto ufficiale è ovviamente quello di colpire Boko Haram e gli altri gruppi islamisti che hanno spesso sconfinato dalla parte opposta seminando terrore e morte ma in questo modo l’attrito tra i due Paesi sta crescendo.

Eccidio a Zaria

Sul fronte del governo nigeriano invece giunge notizia di un raid dell’esercito a Zaria, uno dei capisaldi dei territori controllati dai fondamentalisti islamici.

I morti sarebbero oltre un migliaio, in maggioranza sciiti filo-iraniani. Da qui la protesta formale del governo di Teheran anche se la risposta del comando nigeriano parla di “legittima difesa” a seguito di un attacco subito. Dalla comunità sciita invece parecchie testimonianze puntano il dito contro quelle che sarebbero state "uccisioni indiscriminate". Tutte azioni che mettono in evidenza l’estrema difficoltà di questi governi nella lotta al terrorismo.