Due navi americane in acque iraniane, nel Golfo Persico, sono state bloccate nella giornata di ieri. I Pasdaran iraniani hanno in seguito liberato i marinai, ben dieci presenti sulla nave. Gli Stati Uniti smentiscono qualsiasi azione offensiva, si parla perciò di un semplice guasto. Qui un approfondimento su quanto accaduto in Iran all'indomani dell'esecuzione di 47 presunti terroristi in Arabia Saudita.

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Dopo una lunga giornata di tensione dunque si conclude nel migliore dei modi l'episodio che ha coinvolto 10 marines e due navi degli Stati Uniti. Due settimane fa il lancio di razzi diretti alla Usa Truman. Le due navi sono state fermate dalle autorità iraniane dopo l'ingresso in acque territoriali iraniane. Le imbarcazioni si sono addentrate accidentalmente in acque iraniane perché spinte da un inghippo al motore, in pieno addestramento.

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Così la guardia costiera le ha bloccate e trattenute. 

Il Pentagono ha risposto al problema affermando che le due navi erano state perse di vista, aggiungendo di aver ricevuto in seguito rassicurazione da parte della guardia costiera iraniana circa la liberazione dei marines e delle stesse imbarcazioni.

Segnali positivi e di riconciliazione erano giunti nel frattempo anche dal Ali Fadavi, che in televisione ha confermato il rientro subitaneo dei marines, specificando che non si era trattato di un atto ostile da parte degli Stati Uniti bensì di un incidente. 

Kerry rassicura, era un guasto al motore

Il segretario di stato americano ha confermato che l'episodio è da ricondursi ad un banale incidente, cercando così di stemperare la tensione venutasi a creare.

La sua telefonata al Ministro degli Esteri è servita proprio per spiegare che il passaggio delle due navi nel golfo Persico è stato un incidente, sottolineando quindi un'altra volta che l'ingresso in acque territoriali iraniane da parte degli americani sia stato accidentale. Tra l'altro, Kerry proprio con il ministro degli Esteri iraniano ha negoziato a lungo sulla questione nucleare di Teheran.

Lo scorso luglio Obama aveva concluso l'accordo di Vienna. 

I marines sono stati liberati ma...

Nonostante i marines siano stati rilasciati prontamente, l'affidabilità sull'operato dei Pasdaran è stata messa più volte in discussione, dal momento che questi non dipendono dal ministero degli Esteri ma dal supremo ayatollah Ali Khamenei. 

Elezioni in Iran

Per febbraio sono previste elezioni fondamentali in Iran: in primo luogo si eleggerà il nuovo parlamento ma anche il successore di Khamenei, ormai settantaseienne. Infine, è bene ricordare che per risolvere immediatamente la situazione è intervenuta anche la Casa Bianca, oltre il Dipartimento di Stato: infatti i rapporti tra Iran e USA, nonostante l'accordo sul nucleare siglato alcuni mesi fa, rimangono delicati, vista anche l'importanza dello stretto di Hormuz, la principale rotta petrolifera nel mondo. 

Hai già letto l'approfondimento sul caso dell'Arabia Saudita e dell'Iran?

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