Ormai anche gli Stati Uniti d'America sembrano esserne certi, lo scorso 6 gennaio la Corea del nord ha testato, se non proprio un ordigno ad idrogeno, almeno alcuni dei suoi componenti, probabilmente uno dei detonatori. L'analisi dei dati resi noti dalla Cnn (Cable News Network), un'emittente televisiva statunitense, conferma l'allarme che fino ad ora era stato vanificato dallo scetticismo degli scienziati che sono ora costretti a ricredersi, riconsiderando che il regime più inaffidabile e isolato del mondo, quello di Kim Jong-un, è davvero ad un passo dalla produzione della "bomba H", considerata la bomba più distruttiva, addirittura centinaia di volte più potente della conosciuta bomba nucleare.

L'ennesima sperimentazione che aveva costretto il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ad avviare misure restrittive che, però, non sono riuscite a frenare minimamente l'avanzata della Corea.

Obama chiede alla Cina di abbandonare l'alleato Nord-Coreano

Come se non bastassero le notizie già in circolo in merito alla realizzazione di una bomba ad idrogeno, a far suonare tutti i campanelli d'allarme a Washington sono state delle foto satellitari che riprendono una base missilistica nord-coreana mentre mostra evidenti preparativi dell'imminente lancio di un razzo nello spazio, la tecnologia si presenta essere la stessa di un missile intercontinentale. Insomma la Corea del Nord non solo sta sviluppando a velocità più che sorprendente una di quelle considerate tra le più potenti armi di distruzione di massa, ma si sta accingendo a sviluppare anche i vettori per poter minacciare direttamente il suolo americano.

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Sembrerebbe quindi essere uno scenario da brivido che ha fatto da contorno ai colloqui, tenutisi a Pechino negli ultimi giorni, tra il presidente cinese Xi Jinping ed il segretario di stato americano John Kerry. Durante questi colloqui, l'amministrazione Obama ha più volte cercato, e non smetterà di farlo, di convincere la leadership cinese ad abbandonare il suo alleato nord-coreano, che sta diventando via via sempre più scomodo.