E' di qualche settimana fa la diretta di "Pomeriggio 5", condotta da Barbara D'Urso, che ha ospitato il presidente della nota associazione animalista AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente) e, in collegamento, Vittorio Sgarbi, per una faccenda piuttosto curiosa.

Lorenzo Croce, infatti, ha denunciato, attraverso un esposto alla Repubblica di Ferrara, il noto critico d'arte per l'uso improprio e "violento" della parola "capra", dando all'animale, secondo la sua opinione, un valore negativo, chiarendo: "dobbiamo appurare che non sia un incitamento al maltrattamento di animali".

La replica di Sgarbi è stata piuttosto provocatoria, come sempre: "In realtà io considero gli uomini molto inferiori alle capre, per cui è un complimento".

Ed ha aggiunto: "Le farà piacere sapere che della sua denuncia, molto riuscita, se ne sono interessati anche in Spagna e in Colombia". "Anche in Germania", replica soddisfatto e compiaciuto Croce.

La proposta di Croce per il "riscatto morale" di Sgarbi

Nel momento in cui gli animi cominciano a scaldarsi e le voci a sovrapporsi si sente la bocca di Sgarbi pronunciare: "La smetto di dire capra, ma se io non dico più capra lei smette di esistere". In sostanza, il critico si appella alla probabile voglia di attirare l'attenzione del presidente dell'associazione animalista, che, ricorda, ha lavorato in tv per dieci anni in passato.

L'ospitata si conclude proprio con una proposta di Lorenzo Croce: "Io ritiro l'esposto se lei va a far pascolare le capre per tre giorni a Domodossola, in montagna". Un "gesto riparatore" come un altro per farsi "perdonare". Sgarbi accetta e la D'Urso si offre di mandare, in quell'occasione, le telecamere in diretta.

I migliori video del giorno

E' di ieri, infatti, la notizia del ritiro della denuncia. Si attende il 20 Febbraio per capire se anche Sgarbi manterrà la parola data. Naturalmente tutta la faccenda ha scatenato l'opinione pubblica, tra chi, conoscendo Lorenzo Croce, lo etichetta come una persona solo alla ricerca di attenzioni e di notorietà (c'è chi addirittura giura che elemosini like sulla sua bacheca di facebook con i più strani pretesti) e chi si schiera dalla sua parte, facendosi anche una risata per una trovata così goliardica.

Il video contenente tutto il confronto è rintracciabile sul sito Mediaset.