Nella seratadi ieri su tutti i quotidiani dellaRegione Calabria è stata diffusa la notizia di un grave sequestro di personacompiuto da un 34enne di Gagliano, nel catanzarese. L'uomo evaso dai domiciliari avrebbe segregato senza portarle nè cibo nè acqua la propria ex compagna. L'uomo è stato ora posto sotto arresto con l'accusa di sequestrodi persona ed evasione. A lanciare l'allarme è stata la donnache mentre veniva trasportata con la forza verso il luogo di tortura è riuscita a far comprendere che aveva necessità di aiuto.
34enne rumeno sequestra ex compagna
Secondo le prime informazioni il 34enne residente a Gagliano, paese presso cui scontava scontava ovviamente anche gli arresti domiciliari, era di origine rumena. Le tracce dell'uomo, che doveva trovarsi presso la propriaabitazione,sono state perse circa tre giorni fa. L'uomo è riuscito a percorrere una trentina di chilometri riuscendo ad eludere tutte letipologie di sorveglianza e riuscendo così a raggiungere il paesino di Borticello dove risulta essere residente la donna 26enne, ex compagna dell'uomo, anche lei di origine rumena.
Donnacostretta un giorno senza cibo nè acqua
Il 34enne è riuscito a convincere la giovane a seguirlo con la forza solamente sotto la minaccia di un arma da taglio.
Secondo le prime ricostruzioni l'avrebbe portata lungo i binari ferroviari e lungo la spiaggia per eludere eventuali controlli eseguiti dalle Forze dell'Ordine, fino a raggiungere un casolare abbandonato a decine di chilometri di distanza. Presso il casolare l'uomo ha tenuto la donna rinchiusa senza cibo nè acqua per un giorno intero. Il 34enne rumeno si sarebbetradito nel momento in cui un malore dellagiovane lo ha obbligato a portarla presso un bar: qui la ragazza è riuscita a far capire ai presenti che si trovava in una situazione che richiedeva un immediato aiuto da parte delleautorità, le quali immediatamente sono stata allertate. I Carabinieri sono riusciti di seguito allasegnalazione a bloccare l'uomo, che si trovaora sotto arresto presso unacella di sicurezza dell'arma.