Appena un mese fa, a Sondrio, uno snowboarder di 34 anni moriva travolto da una valanga mentre faceva un fuoripista. Si trovava insieme a due amici che, per miracolo, erano riusciti a mettersi in salvo. Per Paride Cariboni, trovato in arresto cardiocircolatorio, non c'era stato nulla da fare. La valanga che l'ha ucciso si era staccata alle 10 di quel tragico mattino, da un'altezza di 2.800 metri.

Sempre un mese fa, in Tirolo, una valanga investita e uccideva cinque delle diciassette persone arrivate nella zona di Wattner Lizum per sciare.

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Facevano tutte parte di due gruppi di escursionisti della Repubblica Ceca, arrivati in Tirolo per un freeride camp, ovvero un corso di sci fuoripista. La slavina, staccatasi dalla forcella Junsjoch, non ha avuto pietà per nessuno. i cadaveri di cinque scialpinisti, insieme a quello di un labrador, sono stati ritrovati sotto due abbondanti metri di neve.

A differenza di quanto successo venerdì in Valle Aurina, in questo caso l'allarme valanghe era di 3 su 5.