Gli ultimi mesi del 2015, ha detto la guida alpina Giampietro Verza all'Ansa, sono stati caratterizzati da temperature particolarmente alte, considerato il periodo. In particolare, ha sottolineato Verza, nell'ultimo periodo le temperature si sono avvicinate sì allo zero, senza però diventare mai negative. La stratificazione nevosa, quindi, ne ha risentito. Sulla neve, già instabile, ha inciso anche il vento caldo che soffia da nord, il Föhn, e che ieri avrebbe spirato sull'area dove alla fine hanno trovato la morte ben sei persone.

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I gruppi autonomi, afferma Verza, spesso tendono a essere più sfrontati rispetto ai gruppi guidati da professionisti della montagna. Il bollettino delle valanghe, che valuta i rischi su una scala da 0 a 5, non sempre viene consultato prima di mettersi in viaggio. Tutti questi fattori hanno portato ieri alla morte di sei persone in Val Pusterina, Alto Adige, complice una piccola valanga che però ha avuto conseguenze terribili sul gruppo di scialpinisti in pista.