Grande clamore ha destato in Francia la presentazione alla stampa, avvenuta quest'oggi, di un quadro attribuito al Caravaggio. Del resto non poteva essere altrimenti visto il perfetto stato di conservazione e l'enorme valore dell'opera, tanto artistico che economico: si parla di una valutazione di circa 120 milioni di Euro.

Opera rinvenuta casualmente in una soffitta

L'opera, stando ad una attendibile ricostruzione, sarebbe giunta a Tolosa nel sud della Francia al seguito di un ufficiale dell'Esercito Napoleonico, antenato degli attuali proprietari della casa.

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Qui sarebbe stata dimenticata nel sottotetto per ben 150 ani prima di essere casualmente rinvenuta, singolare quanto incredibile è infatti la storia del suo ritrovamento dovuto a quanto sembra ad una perdita di acqua che ha costretto gli operai intervenuti a rompere un'intercapedine, dove con stupore tanto dei proprietari che degli operai è stato rinvenuto il prezioso dipinto.

L'opera sarebbe una terza versione di "Giuditta e Oloferne"

L'opera che rappresenta la decapitazione di Oloferne da parte di Giuditta attribuita al maestro Michelangelo Merisi, più noto come Caravaggio, dal suo paese di origine in provincia di Bergamo, sarebbe stata dipinta tra il 1600 ed il 1610, coeva quindi delle altre due versioni di Giuditta e Oloferne, l'una conservata a Roma nella Galleria Nazionale di Palazzo Barberini, l'altra dipinta a Napoli e scomparsa nel XVII Secolo. Quella rinvenuta oltralpe sarebbe dunque una terza versione di cui tra l'altro vi è menzione anche nelle lettere dell'epoca.

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Grande l'interesse del Ministero della Cultura Francese

Il Ministero della Cultura Francese, come era ampiamente prevedibile, ha mostrato si da subito grande interesse per il quadro, giudicato un vero e proprio "Tesoro Nazionale" e su espressa raccomandazione dei funzionari del Louvre ha disposto che l'opera non lasci assolutamente il territorio nazionale proprio per il suo enorme valore artistico.

Nel frattempo sono state predisposte ulteriori verifiche ed analisi atte a determinare l'autenticità dell'opera, ultimate le quali lo Stato Francese avrà una prelazione sull'opera da esercitare nei successivi 30 mesi, decorsi i quali il quadro potrà essere liberamente venduto in un'asta in tutto il mondo.

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