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A margine del suo ultimo G7, il presidente statunitense Barack Obama ha visitato la città giapponese di Hiroshima, ricordata soprattutto per la sua demolizione nella Seconda guerra mondiale. Egli è il primo presidente americano in carica a visitare tale città. Prima di lui solo l'allora presidente della Camera dei rappresentanti Nancy Pelosi nel 2008. Il Premio Nobel ha inoltre dichiarato di voler cercare di costruire un mondo senza più armi atomiche.

Incontro tra Obama e Shinzo Abe

Obama è arrivato al Peace Memorial Park verso le 5 del pomeriggio.

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In occasione della sua visita, ha incontrato il premier giapponese, Shinzo Abe. Insieme hanno deposto una corona di fiori davanti al cenotafio, che ricorda le oltre 140mila vittime del bombardamento. Il premier ha dichiarato: "La visita del presidente americano servirà a generare una forte spinta sulla progressiva eliminazione degli arsenali nucleari e ha aperto un nuovo capitolo riguardante la riconciliazione dei rapporti tra Giappone e USA".

Il presidente non chiede scusa

Il presidente americano, davanti ai microfoni, ha inoltre dichiarato di non voler chiedere scusa per le 140mila vittime.

Forse per non urtare ulteriormente le sensibilità già offese della sua patria, dovute alla sua visita in quella nazione che fu la prima ad aggredire, a Pearl Harbor, e che ora non può certamente mutarsi in vittima. Egli non ha chiesto scusa ma comunque ha usato, nel suo discorso, parole che vanno dal dolore alla speranza. Infatti, ha dichiarato: "Noi, oggi, siamo qui per vedere da vicino quanto di terribile è successo in quel brutto giorno di agosto. Vogliamo onorare e ricordare tutte quelle persone che furono vittime dell'attacco nucleare.

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Le loro anime ci parlano. Settantuno anni fa - ha ricordato Obama - la morte arrivò dal cielo e il mondo cambiò. La storia ci ha insegnato che non si devono usare gli strumenti che abbiamo realizzato per farci del male ma bisogna prevenire le guerre con la diplomazia e, quindi, raggiungere un mondo senza più le armi atomiche".

Il presidente parla ai sopravvissuti di Hiroshima

In occasione dell'incontro storico tra USA e Giappone, alla cerimonia erano presenti anche i quattro sopravvissuti a quello che fu il primo bombardamento atomico della storia.

Ai reduci, Obama ha rivolto alcune parole di conforto ma anche di preoccupazione per quando i sopravvissuti alla bomba atomica, detti anche "hibakusha", non ci saranno più. "La memoria delle vittime dell'atomica ci servirà per il futuro e non svanirà mai. Ci dà l'enorme possibilità di cambiare questo mondo". A tal punto, il presidente dell'Associazione sopravvissuti di Hiroshima, ha dichiarato di non voler scuse da parte di Obama ma solo di "stringergli la mano senza alcun odio". Inoltre, ha detto di non essersi mai aspettato di vivere fino al giorno in cui sarebbe successa una cosa simile.

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Diventato presidente degli Stati Uniti nel 2009, Obama conquistò, nello stesso anno, il Premio Nobel proprio per il suo impegno nel cercare di eliminare definitivamente le armi atomiche. E oggi è ritornato sull'argomento dichiarando di voler distruggere gli armamenti o bloccare i fanatici dall'impadronirsene.