Mathieu Van der Poel ha conquistato la sesta vittoria in altrettante gare stagionali di ciclocross nell'odierna tappa del circuito X2O, l'Azencross di Loenhout. Il campione del mondo ha dominato la prova, andandosene da solo dopo un paio di giri. Van der Poel ha prima allungato insieme allo storico rivale van Aert, poi ha forzato l'andatura costrigendo il belga alla resa. Van Aert è stato anche rallentato da due forature, ma la supremazia del campione del mondo di ciclocross non è mai apparsa in discussione. Purtroppo la corsa è stata segnata anche da un episodio deplorevole avvenuto nelle fasi iniziali.

Uno spettatore si è sporto oltre le delimitazioni del percorso al passaggio dei primi corridori, e ha colpito il manubrio della bici di Mathieu Van der Poel. Il campione ha rischiato di cadere, ma è riuscito a restare in piedi grazie ad un equilibrismo.

VDP: 'Sono stato fortunato'

Quello avvenuto oggi durante l'Azencross di Loenhout non è stato l'unico episodio di tensione che ha coinvolto Mathieu Van der Poel, spesso preso di mira da spettatori un po' folli.

La scorsa settimana, nella gara di Hofstade, un altro spettatore aveva soffiato del fumo direttamente in faccia al campione del mondo, creando un'ulteriore situazione di rischio.

Parlando dopo la gara, Van der Poel ha minimizzato quando accaduto. "Credo che lui mi stesse solo sostenendo, ma senza voltarsi indietro", ha dichiarato il corridore, immaginando che tutto sia stato dovuto ad una distrazione. "Non so bene cosa sia successo, ma sono stato molto fortunato, mi ha fatto girare il manubrio in un tratto dove la corsa era piuttosto veloce. Ma ovviamente, questo può succedere quando c'è molta gente".

In merito alle intenzioni dello spettatore, VDP ha affermato di non aver avuto la sensazione che l’atto fosse volontario.

"No, non ho avuto questa sensazione. Certo, non ho ancora visto il video, ma credo che, come spesso accade, la gente tifasse con veemenza e a volte si dimenticasse che ci sono altri corridori in arrivo. Credo che sia stato più così", ha spiegato.

Il campione ha anche sottolineato le sue abilità ciclistiche che lo hanno aiutato a mantenere l’equilibrio dopo il contatto: "Sì, anche questa è una questione di fortuna, ovviamente. Se qualcuno ti urta il manubrio, può andare in entrambi i sensi. Ma sono stato davvero fortunato a riuscire a rimanere in piedi" ha commentato Van der Poel.

Impens: 'L'uomo è stato fermato per essere interrogato'

Christophe Impens, organizzatore della gara per Golazo, ha fornito ulteriori dettagli sull’incidente, confermando che lo spettatore responsabile è stato immediatamente portato via dalle autorità per essere interrogato.

"La polizia aveva visionato personalmente il filmato e aveva iniziato a cercare l'uomo di propria iniziativa. Quindi l'uomo è stato fermato per essere interrogato. A quanto pare, ho sentito dire che era piuttosto scioccato dall'accaduto, che non era stato intenzionale", ha dichiarato Impens.

L'organizzatore ha poi aggiunto che spetterà alle forze dell'ordine decidere se l’accaduto fosse veramente accidentale. "Vorrei comunque sottolineare che qui ci sono 15.000 persone, 15.000 tifosi, e tutti si sono comportati in modo esemplare", ha commentato riguardo alla grande affluenza di pubblico all’Azencross di Loenhout. Impens ha espresso l’auspicio che Van der Poel possa affrontare l’accaduto con leggerezza.

"Spero che Mathieu non la prenda troppo sul serio. Questo stesso spettatore vuole scusarsi personalmente con Mathieu. L’UCI ha presentato un reclamo per conto degli organizzatori, quindi la questione sarà sicuramente indagata", ha aggiunto.

L'organizzatore ha anche messo in evidenza come l'identificazione dello spettatore sia stata rapida, grazie all'intervento della polizia e al filmato fornito dai media: "Grazie al filmato temporaneo della VRT, hanno potuto ottenere un fermo immagine della persona in questione e di ciò che è accaduto. La polizia era lì vicino e ha chiesto alla persona di venire con loro nel loro ufficio temporaneo, dove è stata interrogata".

In conclusione, Impens ha ribadito che la questione dovrà seguire il suo corso legale: "Ora vedranno se Mathieu presenterà o meno una denuncia, ma ho sentito dire che il campione del mondo non la prende troppo sul serio".

L’auspicio generale è che si possa trovare una soluzione amichevole e che la situazione possa risolversi senza ulteriori complicazioni. L'incidente rimane comunque un richiamo all'importanza della sicurezza in eventi sportivi così affollati, dove la passione dei tifosi deve sempre essere bilanciata con la protezione degli atleti.