La notizia della strage di cani alla  21° Esposizione Canina  di Rende, dove sono morti decine di cani, si è rapidamente diffusa nel web e nell'ambiente cinofilo, scatenando un'ondata di polemiche e di critiche, tanto che l'handler responsabile della vicenda ha dovuto scrivere un comunicato sulla sua pagina facebook, nel quale ha giustamente fornito la sua versione su quanto è accaduto.

Tale comunicato ha diviso il popolo del web in due fazioni, i difensori dell'operato dell'handler e gli accusatori, ma vediamo un po' quali sono state le principali reazioni.

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Il punto di vista dei difensori dell'handler

Le persone che difendono l'handler, per la maggior parte facenti parte dell'ambiente cinofilo italiano, sostengono si tratti di un professionista serio, scrupoloso, conosciuto a livello internazionale e fanno ventilare l'ipotesi che la morte dei cani a lui affidati sia avvenuta per mano di personaggi invidiosi della carriera professionale dell'handler, e che pertanto, i cani a lui affidati, potrebbero essere stati avvelenati per una sorta di vendetta.

C'è da dire che i sostenitori sono molto agguerriti, tant'è che la sottoscritta ha ricevuto alcuni insulti ed epiteti solo per aver pubblicato un articolo in merito alla vicenda, in cui si riportava semplicemente l'accaduto, senza tra l'altro muovere nessuna accusa o infangare in alcun modo la persona protagonista di questa incresciosa vicenda.

Il punto di vista degli accusatori 

Chi accusa l'handler invece, sono alcuni allevatori e proprietari dei cani trovati morti sul suo furgone, alcune persone presenti all'esposizione, ed altre persone, soprattutto straniere che, in un modo o nell'altro, fanno parte dell'ambiente cinofilo.

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Queste persone sostengono che da parte dell'handler ci sia stata una profonda incuria in quanto il furgone, secondo loro, non forniva sufficiente riciclo d'aria, non era omologato, come sostenuto dall'handler e che soprattutto i cani erano stipati in trasportini di plastica (kennel); a causa di tutto ciò, i cani sarebbero morti per asfissia, cosa provata dal referto del medico veterinario che ha eseguito l'autopsia e che trovate pubblicato nella galleria fotografica di questo articolo. Gli accusatori sostengono, inoltre, che, da parte dell'handler, ci sia stata negligenza in quanto comunque siano andate le cose, non avrebbe dovuto lasciare i cani incustoditi. In segno di lutto e di protesta un'allevatrice presente all'Espozione di Rende, che ha cercato di dare l'allarme, senza tra l'altro essere presa in considerazione, ha inviato una corona di fiori al Best In Show in memoria dei sedici cani uccisi.

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